Pesto alla genovese fatto in casa

Il pesto alla genovese al mortaio… tutta un’altra cosa!

Non so voi, ma a me il pesto piace prepararlo al mortaio… lentamente, come si faceva una volta. Mi piace assaporare gli odori e gli aromi che si fondono insieme mentre energicamente gli ingredienti vengono triturati. Amo il suono del pestello che rotola sulle pareti di marmo. Ebbene si, sono un romanticone, mi piacciono le cose autentiche, quelle di una volta!
Ma bando alle ciance andiamo a vedere come si prepara il pesto alla genovese fatto in casa.



Tempo di preparazione: 15 minuti

Dosi per: circa 4 persone

 

Ingredienti 
1 cucchiaio di pinoli italiani
1 spicchio d’aglio
1 mazzo di basilico (circa 25-30 gr di foglie pulite)
un pizzico di sale grosso
pecorino sardo 1 cucchiaio
parmigiano 2 cucchiai
olio evo q.b. (circa 50 ml)

 


  1. Per preparare il pesto alla genovese il basilico va raccolto e lavorato di mattina presto (quando è ancora fresco e non è stato intaccato dai raggi del sole). Questa è l’operazione più lunga e “rognosa” perché dobbiamo staccare foglia per foglia e poi eliminare lo stelo da ognuna di esse. Uno dei segreti per non far annerire il pesto è proprio questo, lavorare gli ingredienti a freddo (il caldo è acerrimo nemico del pesto).
  2. Successivamente le foglie vanno pulite, una ad una, con un panno bagnato (personalmente preferisco non immergerle in acqua per non rovinarle).
  3. Fatta questa operazione possiamo passare al mortaio. Versiamo dentro i pinoli e lo spicchio d’aglio pulito e privato dell’anima interna. Procediamo dunque a pestare con movimenti verticali dall’alto verso il basso fino a polverizzare tutti gli ingredienti. Successivamente continuiamo con movimenti rotatori fino ad ottenere una poltiglia.
  4. A questo punto aggiungiamo metà delle foglie precedentemente pulite e il pizzico di sale. Sempre movimenti verticali per iniziare e poi rotatori.
  5. Aggiungiamo le restanti foglie di basilico e continuiamo a pestare.
  6. Aggiungiamo ora i formaggi grattugiati e l’olio extravergine d’oliva.
  7. Amalgamiamo il tutto con movimenti circolari fino a raggiungere un composto denso, cremoso e uniforme di un verde brillante.
  8. Il nostro pesto alla genovese è pronto!



Consigli:  Il pesto alla genovese si può conservare in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore a chiusura ermetica, coperto con un velo d’olio.


Consigli per gli acquisti: Tagliere tondo by LSA, Contenitore rotondo by Emile Henry, Tovagliolo by Allorashop, Barattoli in vetro by MCM.

 




Vellutata di topinambur

Avete mai provato il topinambur?

Oggi vediamo come preparare la vellutata di topinambur. E’ la prima volta che utilizzo questo ingrediente… ma andiamo per gradi. Il topinambur è un tubero che somiglia vagamente come forma allo zenzero, come consistenza alla patata e come sapore ricorda vagamente il carciofo.  Può essere consumato sia cotto che crudo. Ricchissimo di fibre, al topinambur vengono attribuite diverse proprietà… combatte stress e stanchezza, accelera il metabolismo, non contiene glutine, combatte l’anemia, aumenta le difese immunitarie e ha un alto contenuto proteico.



Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 45 minuti

Dosi per: 4 persone

 

Ingredienti 
800 gr di topinambur
400 gr di patate
200 gr di porri
sale q.b.
olio EVO q.b.
2-3 bicchieri di brodo vegetale
70 ml di panna


  1. In una pentola dai bordi alti versiamo 3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva e a fiamma media facciamo soffriggere per qualche minuto il porro pulito e tagliato finemente.
  2. Nel frattempo peliamo il topinambur e le patate, tagliandoli a cubetti. Versiamoli nella pentola e facciamo rosolare qualche minuto.
  3. Aggiungiamo il brodo, saliamo e chiudiamo il coperchio facendo cuocere il tutto per 40-50 minuti a fiamma medio-bassa (aggiungiamo più brodo se necessario).
  4. Aggiungiamo la panna e spegniamo il fornello. Tritiamo il tutto con il frullatore ad immersione e serviamo la zuppa ben calda con un filo d’olio a crudo, un cucchiaio di panna fresca e qualche fogliolina di salvia fresca.



Consigli: La vellutata di topinambur può essere conservata in frigo un paio di giorni in un contenitore chiuso ermeticamente.


Consigli per gli acquisti: Marmitta by Emile Henry.

 




Hummus di soia gialla

Stanchi del solito hummus di ceci? Iniziate a mangiare la soia!

L’hummus di soia gialla è una salsa che, una volta cotta la soia, si prepara in 2 minuti. Ottima spalmata su un crostino o accompagnata da tortillas chips.



Tempo di preparazione: 2 minuti (+ cottura soia)

Dosi per: 6 persone

 

Ingredienti 
250 gr di soia gialla secca
scorza e succo di mezzo limone
1 cucchiaino di mostarda
1 cucchiaino di paprica dolce
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
100ml di olio EVO
Acqua q.b.
Feta q.b.


  1. Per preparare l’hummus di soia gialla sarà necessario per prima cosa lessare la soia. Se usiamo quella secchi, immergiamola in acqua fredda e lasciamo ammorbidire per una notte.
  2. Il giorno seguente, versiamola in una capiente pentola piena di acqua fredda. Portiamo a bollore e cuociamo per almeno 3 ore o finchè diventerà molto tenera.
  3. In un frullatore aggiungiamo  tutti gli ingredienti e frulliamo fino ad ottenere una purea liscia ed omogenea. Se necessario aggiungere 1 o 2 cucchiai di acqua.
  4. Versiamo l’hummus di soia gialla in una ciotola e aggiungiamo dell’olio extravergine d’oliva. Condiamo con qualche fagiolo di soia lesso, qualche fogliolina di maggiorana, un filo d’olio e della feta sbriciolata.



Consigli:  L’hummus di soia gialla può essere conservato in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica per 3-4 giorni.


Consigli per gli acquisti:  Tovagliolo by Allorashop.

 




Zuppa di castagne, porcini e fagioli cannellini

Una zuppa ricca di sapori, che sa di autunno!

Dopo aver provato questa zuppa di castagne non potrete più farne a meno. Come vi ho raccontato qui, il viaggio in Irpinia mi ha arricchito di nuove esperienze, conoscenze e sapori. Nello specifico, durante la cena nel castello di Taurasi, sono stato catturato da una zuppa dal gusto prettamente autunnale. A base di castagne di Montella, porcini, fagioli cannellini e pancetta (non ho potuto che chiedere il bis).



Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti (+ cottura fagioli/castagne)

Dosi per: 4 persone

 

Ingredienti 
1 cipolla
200 gr di porcini freschi
100 gr di pancetta tesa
300 gr di fagioli cannellini (secchi)
150 gr di castagne
3 foglie di salvia
4 foglie di alloro
Olio extra vergine d’oliva q.b.
Sale q.b.


Cottura dei fagioli

  1. Per preparare la zuppa di castagne, la prima cosa da fare è lessare i fagioli. Lasciamoli in ammollo per 12 ore prima di cuocerli, cambiando l’acqua se necessario 1-2 volte.
  2. Scoliamoli e sciacquiamoli. Poniamoli in una capiente pentola con 2 foglie di alloro e copriamo con abbondante acqua fredda. Facciamo cuocere per almeno 1-2 ore dal bollore. I fagioli dovranno essere morbidi ma compatti.
  3. Non gettiamo l’acqua di cottura perché ci servirà per la cottura della zuppa.

Cottura delle castagne

  1. Con un coltello, pratichiamo un’incisione sulle castagne.
  2. Mettiamo a bollire in una pentola dell’acqua con 2 foglie di alloro. Raggiunto il bollore immergiamo le castagne e lasciamo cuocere per 15 minuti. Non esageriamo con la cottura o si sfalderanno nella zuppa.
  3. Sbucciamole ancora calde privandole di guscio e pellicina.

Preparazione della zuppa

  1. Mettiamo a scaldare in una pentola, l’acqua di cottura dei fagioli.
  2. In un’altra casseruola aggiungiamo 3-4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e facciamo soffriggere la cipolla finemente tritata.
  3. Aggiungiamo la pancetta tagliata a cubetti e lasciamo rosolare. Aggiungiamo poi i porcini (anch’essi tagliati a cubetti) e lasciar cuocere qualche minuto.
  4. A questo punto aggiungiamo i fagioli cannellini lessi e le foglie di salvia. Lasciamo cuocere qualche istante e aggiungiamo qualche mestolo della loro acqua di cottura ben calda.
  5. Aggiungiamo anche le castagne e lasciamo cuocere il tutto per 20-30 minuti. Se necessario aggiungiamo altra acqua di cottura dei fagioli.
  6. Salare a piacere.
  7. Servire la zuppa di castagne ben calda con un filo d’olio extra vergine d’oliva.



Consigli:  La Zuppa di castagne può essere conservata in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore a chiusura ermetica.


Consigli per gli acquisti: Pentola in ghisa smaltata by Le Creuset – Canovaccio by Allorashop UK

 




Hummus di melanzane

L’hummus di melanzane (conosciuto anche con il nome caviale di melanzane) è una salsa di origini medio orientali composta da polpa di melanzane e un mix di spezie. Il suo nome originario è “Baba ganush” e viene consumato solitamente come antipasto oppure per accompagnare le falafel e i tipici pani arabi come pita e naan. In questa versione ho deciso di aromatizzarla con della menta fresca per esaltarne il sapore.



Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 1 ora

Dosi per: 4 persone

 

Ingredienti 
3 melanzane di medie dimensioni
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva 50ml
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di tahina (salsa di sesamo)
sale e pepe q.b.
qualche foglia di menta fresca


  1. Per preparare l’hummus di melanzane sarà necessario per prima cosa sciacquare le melanzane e bucherellarle con una forchetta. Poniamole in una teglia e inforniamo a 180°C per almeno 1 ora (girandole di tanto in tanto).
  2. Appena sfornate lasciamole intiepidire, priviamole poi della buccia e del peduncolo. Strizziamole leggermente per eliminare l’acqua in eccesso.
  3. Tagliamole a pezzi abbastanza grossi e poniamole in un frullatore. Aggiungiamo 1 spicchio d’aglio finemente tritato, succo di limone, olio extravergine d’oliva, sale, pepe e un abbondante cucchiaio di salsa tahina.
  4. Frulliamo per 2-3 minuti o fino ad ottenere la consistenza desiderata.
  5. Versiamo l’hummus di melanzane in una ciotola e aggiungiamo dell’olio extravergine d’oliva con qualche fogliolina di menta fresca.



Consigli:  Se preferite una consistenza meno vellutata, anziché usare un frullatore, schiacciate le melanzane con una forchetta e amalgamate velocemente tutti gli altri ingredienti. L’hummus di melanzane può essere conservato in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica per 3-4 giorni.


Consigli per gli acquisti:  Coltello by Opinel.

 




Hummus di broccoli

L’hummus di broccoli è una salsa che si prepara in pochi minuti. Ottima spalmata su un crostino o accompagnata da tortillas chips. Può essere usata come condimento per la pasta oppure per accompagnare un insipido petto di pollo 🙂 La sua cremosità vi lascerà senza parole.



Tempo di preparazione: 2 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

Dosi per: 6 persone

 

Ingredienti 
2 mazzi di broccoli
125 ml di olio EVO
sale e pepe q.b.
coriandolo tritato 1 cucchaiaino
acqua di cottura q.b.


  1. Per preparare l’hummus di broccoli sarà necessario per prima cosa lessare i broccoli. Mondiamoli e sciacquiamoli sotto l’acqua. Versiamoli in una pentola con acqua bollente e facciamo cuocere per 15 minuti.
  2. Scoliamo e versiamo in un frullatore aggiungendo l’olio, il coriandolo, sale e pepe. Frulliamo fino ad ottenere una purea liscia ed omogenea. Se necessario aggiuingiamo 1 o 2 cucchiai di acqua di cottura dei broccoli.
  3. Versiamo l’hummus di broccoli in una ciotola e aggiungiamo dell’olio extravergine d’oliva.



Consigli:  L’hummus di broccoli può essere conservato in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica per 3-4 giorni.


Consigli per gli acquisti:  Ciotola e bicchiere in porcellana della linea “Machine collection” by Diesel with Seletti, coltello by Opinel

 




Zuppa di ceci

L’inverno sta pian pianino sfumando e un po’ mi dispiace… per me inverno vuol dire camino acceso, coperte di lana, cioccolata calda nonché minestre e zuppe calde… dato che siamo ancora nella “comfort-zone” possiamo permetterci tutto ciò per cui oggi prepariamo insieme la zuppa di ceci!  I ceci sono legumi molto energetici, contengono moltissime sostanze fondamentali per il benessere dell’organismo, dalle proteine vegetali alle fibre, alla vitamina C e ad alcune vitamine del gruppo B, oltre a minerali e acidi grassi polinsaturi. Insomma un’esplosione di energie!



Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 1 ora (+ tempo di cottura ceci)

Dosi per: 6 persone

Ingredienti 
250 gr di ceci secchi (o 500 gr di ceci precotti)
3 cucchiai di olio evo
2 carote medie
2 coste di sedano
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 rametto di rosmarino
1 lattina di pomodori a pezzetti
1 lt di brodo vegetale
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale e pepe q.b.


  1. Per preparare la zuppa di ceci mettiamo i ceci secchi in ammollo la sera precedente. Trascorse 12 ore, scoliamoli e sciacquiamoli. Poniamoli in una grande pentola e copriamo con abbondante acqua fredda. Chiudiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fiamma dolce per 2-3 ore finché non saranno morbidi ma compatti. Nel caso in cui usassimo ceci precotti possiamo saltare questo passaggio.
  2. In un’altra casseruola versiamo 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva e accendiamo il fornello a fiamma bassa. Mentre l’olio si scalda, tritiamo finemente carote,sedano,cipolla e aglio. Versiamo il trito di odori nella casseruola e facciamo soffriggere a fiamma bassa 5-8 minuti.
  3. Scoliamo i ceci e versiamoli nella casseruola con il soffritto di odori. Aggiungiamo il pomodoro a pezzetti, il brodo, il rametto di rosmarino e il concentrato di pomodoro (se la zuppa vi piace molto brodosa, aumentare la dose del brodo).
  4. Saliamo, pepiamo e mescoliamo bene, chiudiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fiamma bassa per almeno 1 ora (o finché i ceci non raggiungono la consistenza desiderata). Girare di tanto in tanto.
  5. Mentre la zuppa di ceci si cuoce, tostiamo qualche fetta di pane da servire con la zuppa.
  6. Impiattiamo la zuppa di lenticchie con un filo di olio extravergine d’oliva.



Consigli: La zuppa di ceci può essere conservata in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore con coperchio a chiusura ermetica.


Concorso: Rispondete alla domanda: “Cosa ami della divisa di uno chef in cucina?”. Tra tutti i commenti pervenuti entro il 31 marzo 2016, Siggi e Fuudly.com (nuova piattaforma social dedicata tutta al food) selezioneranno n°3 fortunati lettori a cui inviare un kit da cucina dell’esclusiva collezione MasterChef firmata Siggi.

 




La Ribollita Toscana a modo mio

Uno dei protagonisti indiscussi dell’inverno è il cavolo nero e, di riflesso, la prima cosa che mi viene in mente è la ribollita, una tipica zuppa toscana, che ho assaggiato per la prima volta nel tour “Caccia al Territorio“. Essendo una zuppa della cucina “povera”, ognuno la fa un po’ a modo suo (c’è chi mette anche l’aglio, chi non usa il sedano, chi usa la salsa di pomodoro e chi i pelati, chi aggiunge salvia e chi rosmarino) e non esiste una ricetta “ufficiale”. Dopotutto una volta non esistevano i supermercati e si usavano gli ingredienti che si trovavano al mercato o nel proprio orto. Fermo restante che gli ingredienti principali rimangono comunque i fagioli cannellini, il cavolo nero e il pane raffermo.

Il cavolo nero è disponibile da fine Ottobre a fine Marzo ma il periodo migliore è sicuramente quello dopo le prime gelate, in cui le foglie spesse e bollose diventano più tenere, migliorano il sapore e assumono la croccantezza ideale per preparare zuppe e minestroni. Per scegliere un buon cavolo le foglie devono essere turgide, di un bel verde intenso, prive di parti secche, ingiallite o marce.

Con questo post voglio contribuire al “Calendario del Cibo” promosso dall’associazione AIFB della quale faccio parte. Il progetto prevede che ogni giorno sia dedicato a un piatto, un ingrediente o anche un personaggio italiano legato in qualche modo al cibo. Tutti questi elementi sono cementati e tenuti insieme della tradizione culinaria italiana che è il punto focale del progetto.



Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 1 ora e 30 minuti (+ tempo di cottura dei fagioli)

Dosi per: 4 persone

 

Ingredienti 
500 gr di fagioli cannellini
1 cipolla
3 carote
3 coste di sedano
1 mazzo di cavolo nero
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1/2 lattina di pomodori pelati
400 gr di pane raffermo (o pane tostato)
olio EVO q.b.
sale e pepe q.b.
2-3 rametti di rosmarino


Cottura dei fagioli:

  1. Per preparare la ribollita, la prima cosa da fare è lessare i fagioli. Lasciamoli in ammollo per 12 ore prima di cuocerli e cambiamo l’acqua se necessario 1-2 volte.
  2. Scoliamoli e sciacquiamoli. Poniamoli in una capiente pentola e copriamo con abbondante acqua fredda. Facciamo cuocere per almeno 1 ora dal bollore. I fagioli dovranno essere morbidi ma compatti.
  3. Non gettiamo l’acqua di cottura perché ci servirà per la cottura della ribollita.

Preparazione della ribollita:

  1. Frulliamo i 2/3 dei fagioli cotti con 2-4 mestoli dell’acqua di cottura per ottenere una purea cremosa e densa (poniamola in una ciotola e teniamola da parte).
  2. Mettiamo a scaldare l’acqua di cottura dei fagioli aggiungendo in pentola anche gli scarti (lavati) degli odori (bucce delle carote e della cipolla, estremità del sedano).
  3. In una capiente casseruola scaldiamo l’olio evo. Aggiungiamo la cipolla, le carote e il sedano tagliati finemente e facciamo soffriggere a fiamma viva qualche minuto.
  4. Laviamo le foglie di cavolo nero, priviamole dello stelo centrale e tagliamole a strisce spesse 2 cm circa. Adagiamole nella casseruola e mescoliamo. Lasciamo appassire qualche minuto a fiamma moderata. Aggiungiamo anche i rametti di rosmarino legati con uno spago (in modo da poterli eliminare facilmente a cottura ultimata).
  5. Aggiungiamo la purea di fagioli, i pomodori pelati e il concentrato di pomodoro. Mescoliamo con un cucchiaio di legno.
  6. Copriamo le verdure con l’acqua di cottura dei fagioli (ben calda) filtrata e lasciamo cuocere a fiamma bassa per almeno 1 ora. Aggiungiamo sale e pepe a piacere.
  7. Passata la prima mezz’ora aggiungiamo anche i fagioli lessi rimasti integri. Mescoliamo di tanto in tanto.
  8. A cottura ultimata, l’acqua di cottura si sarà ritirata. Spegniamo il fornello e adagiamo delle fette di pane raffermo in una zuppiera (o direttamente nel piatto). Aggiungiamo qualche mestolo di ribollita, un filo d’olio evo a crudo e lasciamo ammorbidire per qualche minuto.
  9. La nostra ribollita è pronta per essere gustata (fredda o tiepida).



Consigli: La ribollita raggiunge il suo massimo apice di bontà il giorno seguente quando viene portata di nuovo a bollore prima di essere servita. Può essere conservata in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore con coperchio a chiusura ermetica.


Consigli per gli acquisti: Pentolino in rame Mauviel.

 




Hummus di fagioli cannellini e rosmarino

L’hummus di fagioli cannellini è una salsa che si prepara in 2 minuti. Ottima spalmata su un crostino o accompagnata da tortillas chips. In questa versione ho deciso di aromatizzarla con del rosmarino fresco.



Tempo di preparazione: 2 minuti

Dosi per: 6 persone

 

Ingredienti 
250 gr di fagioli cannellini
scorza e succo di mezzo limone
mezzo spicchio d’aglio
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
2 rametti di rosmarino
100ml di olio EVO
Acqua q.b.


  1. Per preparare l’hummus di fagioli cannellini sarà necessario per prima cosa lessare i fagioli. Se usiamo quelli secchi, immergiamoli in acqua fredda e lasciamo ammorbidire per una notte. Lessiamoli il giorno seguente finché non saranno molto morbidi. In mancanza di tempo, utilizziamo dei fagioli precotti in scatola (meglio in vetro) sciacquandoli accuratamente.
  2. Tritiamo finemente il rosmarino, privandolo dei rametti duri. In un frullatore aggiungiamo  tutti gli ingredienti e frulliamo fino ad ottenere una purea liscia ed omogenea. Se necessario aggiungere 1 o 2 cucchiai di acqua.
  3. Versiamo l’hummus di fagioli in una ciotola e aggiungiamo dell’olio extravergine d’oliva.



Consigli:  L’hummus di fagioli cannellini può essere conservato in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica per 3-4 giorni.


Consigli per gli acquisti:  Ciotola e bicchiere in porcellana della linea “Machine collection” by Diesel with Seletti.

 




Tzatziki

Oggi, con la ricetta dello tzatziki  voliamo in Grecia tra acque cristalline e templi millenari. Una ricetta che segue il percorso ellenico di una delle civiltà più importanti della storia. Lo tzatziki è una salsa composta principalmente da yogurt greco e cetrioli, costituisce la base di molti piatti della cultura greca a base di pita. Si prepara in pochi minuti e può essere servito come antipasto o per accompagnare carne o pesce.



Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di riposo: almeno 1 ora in frigorifero

Dosi per: 500 gr di tzatziki

 

Ingredienti 
400 gr yogurt greco
2 cetrioli
3 spicchi d’aglio
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
q.b. di sale


  1. Per preparare lo tzatziki, sbucciamo i cetrioli, tagliamoli a meta sul lato lungo e con un cucchiaio eliminiamo i semi all’interno.
  2. Prendiamo una ciotola e poniamo un setaccio su di essa. Grattugiamo  i cetrioli (con una grattugia a grana più o meno fina in base ai vostri gusti) e lasciamo scolare nel setaccio premendo con il dorso di un cucchiaio per eliminare l’acqua in eccesso.
  3. Lasciar riposare i cetrioli grattugiati per almeno 20 minuti, successivamente strizzarli energicamente e se necessario tamponiamo con un canovaccio.
  4. In una ciotola versiamo lo yogurt, i cetrioli grattugiati, l’aglio tritato, l’olio d’oliva e il sale. Amalgamiamo il tutto finché l’olio non si sarà completamente assorbito.
  5. Lasciamo riposare lo tzatziki in frigorifero per almeno 1 ora, coperto da pellicola alimentare.



Consigli: Lo tzatziki può essere conservato in frigorifero per massimo 3-4 giorni in un contenitore a chiusura ermetica.

 




Pesto rucola e mandorle

Il pesto rucola e mandorle è la versione meno “nobile” del classico pesto alla genovese, dove il basilico viene sostituito appunto dalla rucola e i pinoli dalle mandorle. Personalmente lo utilizzo molto per condire insalate oppure spalmato su un crostino di pane abbinato ad un formaggio caprino.



Tempo di preparazione: 2 minuti

Dosi per: 4 persone

 

Ingredienti 
50 gr di mandorle spellate
80 gr di rucola
35 gr di parmigiano grattugiato
120 ml di olio EVO
sale e pepe q.b.


  1. Poniamo tutti gli ingredienti all’interno di un recipiente stretto ed alto, con il frullatore ad immersione tritiamo il tutto fino ad ottenere un paté omogeneo e liscio (2-3 minuti).
  2. Il pesto rucola e mandorle è pronto per essere utilizzato per accompagnare carne, insalata, pasta etc.



Consigli: Il pesto rucola e mandorle può essere conservato in un contenitore chiuso ermeticamente, in frigorifero per 4-5 giorni.

 




Patè di fegatini

Il paté di fegatini è una salsa spalmabile derivata dalla cottura di fegatini di pollo, carote, cipolla sedano e spezie varie passate successivamente al mortaio (o al frullatore). Personalmente lo preferisco con una texture non troppo liscia, per cui lo frullo grossolanamente con il frullatore ad immersione.



Tempo di preparazione: 10 minuti

Cottura: 30 minuti

Dosi per: 6 persone

 

Ingredienti 
440 gr di fegatini di pollo
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 cucchiaio di capperi
4 foglie di alloro
scorza grattugiata di 1 limone
1 bicchiere di vino bianco
olio EVO q.b.
sale e pepe: q.b.
1 cucchiaio di burro


  1. Per prima cosa sciacquiamo e asciughiamo accuratamente i fegatini. Eliminiamo il grasso in eccesso e tagliamoli a pezzi grossi.
  2. Tritiamo cipolla, carota, sedano e mettiamoli a soffriggere in un tegame con 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva.
  3. Trascorsi 2-3 minuti, versiamo i fegatini all’interno del tegame e rosoliamoli qualche minuto, successivamente sfumiamo con del vino bianco.
  4. Aggiungere le foglie di alloro, la scorza grattugiata di 1 limone, capperi, sale, pepe e chiudere il coperchio. Lasciamo cuocere per almeno 25-30 minuti (se necessario aggiungere 1 bicchiere di brodo vegetale caldo). A fine cottura aggiungiamo 1-2 cucchiai di burro.
  5. Eliminiamo le foglie di alloro e tritiamo il tutto con un frullatore ad immersione (io preferisco una texture più “grezza” per cui frullo per pochi secondi).
  6. Riporre il paté di fegatini in un contenitore di vetro e coprire a filo con dell’olio EVO. Mettere in frigo e lasciar riposare almeno un paio d’ore prima di servire.



Consigli: Il paté di fegatini può essere conservato in frigorifero e consumato entro 1 mese. Abbiate solo l’accortezza di aggiungere un sottile strato di olio d’oliva ogni volta che, dopo consumato lo riponete in frigorifero.


Consigli per gli acquisti:  Ciotolina in porcellana bianca dalla linea estetico quotidiano by Seletti. Coltello vintage by Broc&White.