Un weekend a Berlino, da Alexanderplatz al Führerbunker.

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Berlino non “ti arriva” subito, bisogna prendersi il tempo di viverla e scoprirla…

Spesso e volentieri, quando mi trovo a dover decidere le mete dei miei prossimi viaggi, leggo, studio e mi informo… Scelgo in base alle bellezze architettoniche, agli scorci paesaggistici, alle tradizioni e alla storia del luogo.

Ed è forse quest’ultima cosa che, fino ad oggi, mi ha spinto preferire altre mete anziché Berlino.

Inutile ripercorrere la storia in questo post, ma ricordiamoci che una tra le più grandi piaghe dell’umanità è stata covata e ha visto la luce proprio in questo luogo. Ripercorrere le strade una volta calpestate con fierezza dal Führer fa inevitabilmente un certo effetto.

Inizio col dirvi che Berlino non ha un vero e proprio centro storico… O meglio esiste una zona centrale (berlin mitte) entro la quale si dislocano le varie attrazioni turistiche di maggiore rilevanza. 

La distinzione tra est ed ovest si avverte ancora oggi, la si nota nella gente, nelle attività commerciali, nelle mode e nelle tendenze del momento. 

Ovviamente in un solo weekend sarà dura vedere “tutto” per cui vi parlerò delle 3 cose da non perdere a Berlino!

1) Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa

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Sicuramente il luogo che mi ha colpito ed emozionato di più in assoluto è stato il Jewish Memorial.

Esso è il luogo simbolo dove vengono ricordate tutte le vittime ebree nel mondo a causa del terzo right, deportati dapprima nei campi di concentramento e poi nei campi di sterminio. Ogni blocco di cemento ricorda una comunità specifica.

L’opera del 2005 di Peter Eisenman,  Vuole ricreare una specie di labirinto dove ci si perde realmente, dove i blocchi di cemento sono così irregolari che sembrano crollarti addosso, dove il pavimento sconnesso crea un senso di vertigini. L’effetto che si ottiene è il sentirsi spaesati, tristi e soli. Chiaro è che la “mamma dei cretini è sempre in cinta” per cui non sorprendetevi nel vedere ragazzi saltare da un blocco all’altro come fosse un luna park, mettersi in pose assurde per un selfie etc etc…

Al piano inferiore c’è una raccolta di foto, storie vere, pensieri e riepiloghi storici delle deportazioni ebree nell’europa degli anni 30-40.

Il memorial è stato costruito in quel punto non a caso…Poco distante, infatti, si trova quello che è stato identificato come il Bunker di Hitler. Non è visitabile ma un cartello, posto sul luogo, spiega e mostra la planimetria del covo (che risiede sotto quello che oggi è un parcheggio in mezzo ad una tranquilla zona residenziali).

2) Muro di Berlino – East side Gallery

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In seconda battuta, non si puó non andare a vedere quello che resta del famoso muro di Berlino. In cemento rinforzato, alto 3,6 metri e composto da 45 mila sezioni separate, dal 1961 al 1989 divideva l’intera città tra est ed ovest. In realtà si trattava di due muri paralleli, separati da uno spazio centrale di 150 metri denominati la “striscia della morte”, dove cani, torri di guardia, fossato anticarro, mine antiuomo e guardie armate impedivano il passaggio di persone tra est ed ovest.
Oggi, quello che ne resta, è diventato una galleria a cielo aperto, luogo di turismo dove ammirare i variopinti murales. Tra i più famosi il bacio di Erich Honecker e Leonid Brežnev (quando sono andato io quel tratto era recintato e scattare una foto decente pressoché impossibile).

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Berlino è una città dinamica, va vissuta con passo veloce e sguardo alto!

3) Porta di Brandeburgo

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Costruita come simbolo della gloria della nazione tedesca nel 1788 da Carl Gotthard Langhans, la Porta di Brandeburgo, dopo l’abbattimento del muro è diventato simbolo della nuova Berlino unita. Alta 26 metri e larga 65, si trovava nella Berlino Est ed è proprio da lì che, il 12 giugno 1987, Ronald Reagan incalzò il suo avversario, con le parole: “Signor Gorbachov, abbatta questo muro!” Il discorso, che fece eco alla famosa frase del presidente von Weizsacker – “fintanto che la Porta di Brandeburgo rimarrà chiusa, la Questione tedesca resterà aperta” – fu rivolto ai cittadini di Berlino ovest, ma si udì anche al di là del Muro. La Pariser Platz, piazza davanti alla Porta di Brandeburgo, fu completamente distrutta dalla Guerra Mondiale. Con la costruzione del muro rimase per molti decenni vuota e desolata, sorvegliata solo dalle guardie armate sovietiche.

Dove dormire: Kempinski Hotel ****

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Per il mio soggiorno, questa volta, ho scelto il comfort, e mi sono concesso uno degli hotel più belli e storici di Berlino, il Kempinski Hotel Bristol Berlinsito sulla via dello shopping Kurfürstendamm, a 600 metri dalla Chiesa della Rimembranza e dallo Zoo di Berlino con ottimi collegamenti con i mezzi pubblici (metro Uhlandstraße).
Oltre alla camera, la parte che sicuramente mi ha colpito di questo hotel è stato il piccolo ristorante Kempinski Grill che propone un’ottima cucina gourmet.


10 cose da fare a Berlino

  1. Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa
  2. Alexanderplatz
  3. Porta di Brandeburgo
  4. Führerbunker
  5. Cattedrale
  6. Isola dei musei
  7. Muro di Berlino (East Side Gallery)
  8. Checkpoint Charlie
  9. Museo Ebraico
  10. Torre della televisione

Nei dintorni di Berlino

  • Potsdam
  • Lübbenau
  • Frankfurt
  • Wittenberg

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