Posti instagrammabili di Bacellona

Posti instagrammabili di Barcellona

Do it for the Gram

Posti instagrammbili di Barcellona e dove trovarli è una serie di informazioni su location che voglio darvi se state pianificando un viaggio in questa splendida città spagnola!

1) Casa Batlló

Geotag | LUN/DOM 9-21 | ingresso a partire da € 25

Inizio la guida posti instagrammabili di Barcellona e dove trovarli, con la mia location preferita: Casa Batlló in tutto il suo splendore! Opera illustre di Gaudì, un MUST SEE se state pianificando un viaggio a Barcellona!
Maestosa fuori, incantevole dentro. Vi consiglio di prenotare la visita dirttamente sul sito ufficilale per evitare le interminabili code alla cassa.
Ho scattato questa foto il 23 Aprile, festa di Sant Jordi, giornata Internazionale del Libro in Catalogna che unisce cultura e romanticismo. In questa data, la tradizione vuole che le coppie si scambino regali: gli uomini ricevono un libro e le donne una rosa. E per l’occasione, Casa Batlló era appunto addobbata a festa.

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2) La Pedrera – Casa Milà

Geotag | LUN/DOM 9-21 | ingresso € 22

Casa Milà, conosciuta anche con il nome “La Pedrera” (proprio per l’utilizzo della pietra “grezza” che la rende esternamente simile ad una cava a cielo aperto) è una delle fantastiche opere/attrazioni di Gaudì. Costruita nei primi anni del ‘900 nel quartiere dell’Eixample a Barcellona, casa Milà è pura poesia visiva, la sommità dell’edificio è costellato di stravaganti comignoli, gli interni studiati da Gaudì in ogni minimo dettaglio: sedie, mobilio, soffitti, persino le maniglie di finestre e porte… un altro MUST SEE se state pensando di visitare questa bellissima città (prenotate sempre in anticipo via internet)!

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3) Casa Vincens

Geotag |LUN/DOM 10-19 | ingresso € 8

Prima opera importante di Gaudì fu proprio Casa Vicens, un palazzo situato nel quartiere Gràcia, al Carrer de les Carolines. Di architettura prettamente modernista, aggrega anche qualche elemento gotico ad uno stile mediterraneo quasi islamico. Gaudì cercava “un gotico pieno di luce, che facesse uso del colore, un Gotico per metà marittimo, per metà continentale”. Il risultato fu quindi un misto di stile modèjar e gotico.

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4) Park Güell

Geotag |LUN/DOM 8:30-17:30 | ingresso € 7,50

Park güell è quel tipo di parco che ognuno di noi sognerebbe per la propria città! Natura, vista mozzafiato sulla città, colori, strutture architettoniche uniche nel loro genere! Progettato da Gaudì, Park Güell è stato aperto al pubblico bel 1926 ed è attualmente inserito nei beni architettonici tutelati dall’UNESCO. Solito consiglio: prenotate la visita online e in anticipo!

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5) Basilica de la Sagrada Familia

Geotag | LUN/DOM 9-18 | ingresso a partire da € 25

La Sagrada Familia, opera ancora non terminata, ideata dal visionario Gaudì è imponente, a tratti inquietante ma stupenda sia fuori che dentro! di sicuro una delle basiliche più belle mai visitate fin’ora, con le sue guglie sembra sfiorare il cielo! 💚 Solito consiglio: prenotate la visita online e in anticipo!

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6) La cattedrale

Geotag | LUN/VEN 12:30-19:15 • SAB 12:30-16:45 • DOM 14:00-16:45 | ingresso € 7

L’ingresso alla cattedrale è gratuito solo in certi orari ed esclusivamente per culto e preghiera. Per avere però una visuale dell’intera struttura vi consiglio di acquistare il biglietto (direttamente all’ingresso, contrariamente alle altre attrazioni di Barcellona, la cattedrale non ha un servizio di Ticket on-line).
Il biglietto da acceso al primo piano della cattedrale, al chiostro, al coro, alla terrazza, al museo e alla cappella di Lepanto.
Prendete l’ascensore per raggiungere la terrazza con una vista spettacolare sulla città a 360° (prestate particolare attenzione ai leggendari gargoyles).
Ogni domenica dalle 11.45 all’1.00 c’è uno spettacolo di sardana (ballo tradizionale catalano) nella pizza della Cattedrale.
Poiché la facciata della cattedrale guarda verso nord-ovest, per avere una luce ottimale vi consiglio di scattare foto nel tardo pomeriggio.

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7) Temple Expiatori del Sagrat Cor

Geotag | LUN/DOM 11-18 | ingresso gratuito

L’accesso alla basilica ed alla cripta è gratuito. Per raggiungere invece la parte superiore del tempio ed ammirare un panorama mozzafiato di tutta l’area circostante, il costo del biglietto dell’ascensore è di € 3,oo.
Anche il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore di Gesù, così come la Basilica del Sacro Cuore di Gesù di Montmatre a Parigi, si trova in cima ad una montagna.
A piano terra si trova la cripta in stile neo bizantino, al livello superiore si trova la chiesa sovrastata da una cupola dominata da una statua del Sacro Cuore in bronzo dorato.

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8) Museu Nacional d’Art de Catalunya

Geotag | LUN chiuso • MAR/SAB 10-18 • DOM 10-15 | ingresso € 12

Il Museo nazionale d’arte della Catalogna conosciuto anche con la sigla MNAC vanta una collezione di arte romanica tra le più significative al mondo. Parere puramente personale: il contenitore è forse anche meglio del contenuto! Se avete pochi giorni a disposizione non vi consiglio la visita interna al museo ma solo quella esterna per ammirare il palazzo.
Proprio di fronte al museo, è collocata la Fontana Magica dove, ad orari prestabiliti (Gennaio e Febbraio chiusa per manutenzione), giochi di acqua, musica e luci allietano turisti e passanti.

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9) Arc de Triomf

Geotag | Accesso libero

L’Arco di Trionfo di Barcellona, è una struttura alta 30 metri in pieno stile mudéjar con mattoni e maioliche. Contrariamente ad altri archi di trionfo, che celebravano vittorie militari, L’Arco di Trionfo di Barcellona fu costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1888 per fungere da porta d’accesso al sito espositivo.

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10) La Estrella Herida

Geotag | Accesso libero

Passeggiando per la spiaggia di San Miquel di Barceloneta, ci si imbatte in una singolare scultura chiamata “La Estrella Herida” (Stella ferita) dell’artista tedesca Rebecca Horn.
Nota a tutti come “Los Cubos” perchè costituita da quattro cubi di vetro e ferro che raggiungono i 10 metri d’altezza.
I quattro cubi sembrano tenersi in equilibrio per miracolo, una specie di disordine controllato. Poinchè è illuminata dall’interno, la visita a questa scultura è suggestiva anche di notte.

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11) Plaça Espanya

Geotag | Accesso libero

Piazza di Spagna, è una delle piazze più famose di Barcellona, raggiungibile con la metro (linea verde e rossa). È una delle piazze spagnole più grandi, si notano le torri veneziane (costruite per l’esposizione del 1929), la zona della fiera (Avenida Maria Cristina), la fontana magica e il museo d’arte moderna. C’è anche un grande centro commerciale, ricavato dall’edificio che fino a non molti anni fa ospitava l’arena dove venivano svolte le corride. La grande fontana al centro della piazza, opera di Josep Maria Jujol, è in stile modernista influenzato chiaramente da Gaudí, con il quale, Juliol,ha lavorato diverse volte su vari progetti come Casa Mila e Parc Güell.

12) Pont del Bisbe

Geotag | Accesso libero

Il ponte del Vescovo, in catalano “vescovo” si traduce in “bisbe”, fu costruito per permettere al Vescovo di arrivare direttamente all’interno della cattedrale. Un ponte sospeso tra due bellissimi edifici gotici, è infatti uno degli angoli più fotografati del quartiere gotico di Barcellona.

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13) Estación de Francia

Geotag | Accesso libero

La Stazione di Francia è l’unica stazione ferroviaria a Barcellona che ha conservato il suo fascino storico e architettonico (benchè sia quella con il nome meno “spagnolo” di tutte)! Deve il suo nome al fatto che era il punto di arrivo dei treni al di là dei Pirenei.

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14) Palau de la Música Catalana

Geotag | LUN/DOM 10-15:30 | Ingresso con visita guidata €20 (€16 se prenotato in anticipo)

Concepito come “giardino della musica” racchiude in se dettagli e architettura prettamente legati al modernismo Catalano.
Progettato agli inizi del 1900 da Lluís Domènech i Montaner, venne dichiarato monumento nazionale negli anni 70′ dello stesso secolo.
La particolarità della sala concerti è il fatto di essere l’unica al mondo ad avere un lucernario a goccia e ampie vetrate laterali che ne permettono l’utilizzo anche in assenza di luce artificiale.

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15) Mercado de La Boqueria

Geotag | LUN-SAB 8-20:30 • DOM chiuso | Ingresso libero

Uno dei mercati coperti più belli ed emblematici che io abbia mai visto! Pieno di street-food e sfiziosità di ogni genere. Godendo di una posizione privilegiata (sulla Rambla) è un luogo molto affollato.

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16) Monument a Colom

Geotag | LUN/DOM 8:30-20:30 | Accesso libero (€8 se volete salire sulla statua)

Il monumento a Cristoforo Colombo è situato all’estremità meridionale della Rambla, verso il mare. La colonna è alta 60 metri in ferro, in cima ad essa si trova, per l’appunto, la statua di Colombo con un braccio teso ad indicare il mare. Sul piedistallo alla base della statua, è incisa la parola “tierra” cioè Terra.

17) El Born CCM

Geotag | LUN chiuso • MAR-DOM 10-19 | Ingresso libero

Il Centro Culturale e della Memoria ospita oggi un bellissimo sito archeologico con i resti della Barcellona del 1700.
Originariamente lo spazio fu adibito a mercato (Mercato del Born) ma dopo quasi 100 anni di attività fu ristrutturato per essere convertito dapprima a spazio per fiere ed eventi e successivamente a Biblioteca. E’ proprio durante questa ultima trasformazione che si iniziarono a trovare i resti archeologici che portarono alla sospensione dei lavori.

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18) Maremagnum

Geotag | LUN-DOM 10-22 | Accesso libero

Il Maremagnum altro non è che un grande centro commerciale nei pressi del porto di Barcellona. Non ha un effettivo valore storico ma è un ottima location se si cerca un posto dove poter passeggiare e fare shopping.

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19) Parc de la Ciutadella

Geotag | Accesso libero

Il parco della Ciutadella è sicuramente uno dei posti più significativi di Barcellona nonché il suo “polmone verde”! Ottima location per rilassarsi e godersi una passeggiata in tranquillità.

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20) Sant Pau Recinte Modernista

Geotag | LUN-SAB 9:30-16:30 • DOM 9:30-14:30 | Ingresso € 14

Il Recinto Modernista dell’ospedale della Santa Creu i Sant Pau è un antico ospedale in stile modernista, riconvertito in spazio museale!
Inaugurato nel 1930 è costituito da un edificio principale, 27 padiglioni e una serie di tunnel sotterranei, il tutto immerso in una grande area verde.
I rivestimenti in trencadís, le vetrate, le scalinate e i giardini, ogni dettaglio è stato curato nei minimi dettaglio per rispettare i canoni estetici dell’epoca.




Posti più instagrammabili di Rio de Janeiro

Posti più instagrammabili di Rio de Janeiro

Do it for the Gram

Posti più instagrammbili di Rio de Janeiro e dove trovarli è una serie di informazioni su location che voglio darvi se state pianificando un viaggio in questa fantastica meta!
(Per info più turistiche, vi invito a visitare il post che ho scritto qualche anno fa >>> link al post su Rio de Janeiro).

1) EAV – Parque Lage

Geotag | LUN/VEN 8-18 • SAB/DOM 9-17 | ingresso libero

Inizio con il mio preferito, l’edificio ospita la scuola d’arte (Escola de Artes Visuals do Parque Lage) e il Plage Cafè.
Situata nel cuore del verdissimo Parque Lage (ingresso gratuito) ai piedi del Corcovado nel quartiere Jardim Botanico, è stata scelta da diversi artisti come location per i loro video , Pharell Williams, Snoop Dogg, Black Eyed Peas.
Negli anni ’20 fu la dimora dell’industriale Enrique Lage, ristrutturata dall’architetto italiano Mario Vodrel. Negli anni ’60 fu convertita in parco pubblico e dotata dei sentieri che attraversano la foresta sub-tropicale del Parque da Tijuca che circonda la dimora.

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2) La favela Rocinha

Geotag | ingresso libero

Con circa 70k abitanti, è la più grande favela del Brasile, situata nella Zona Sud della città di Rio de Janeiro. La gente qui vive in  condizioni di forte degrado ma Rocinha è anche molto altro, un insieme di persone, di colori, di sorrisi! Una vera e propria città all’interno di un’altra città! E’ altamente sconsigliato inoltrarsi da soli all’interno delle favela, per questa escursione ho dunque prenotato una visita guidata con l’app “Get your Guide“.

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3) Escadaria Selaron

Geotag | ingresso libero

Tra le tappe più instagrammate di sempre, c’è la Scalinata Selaron, opera dell’artista cileno Jorge Selarón! La scalinata si trova a cavallo tra i quartieri di Lapa e Santa Teresa (a mio avviso i più belli e folkloristici di Rio)! I 250 gradini di cui è composta, sono decorati con più di 2k piastrelle colorate provenienti da oltre 60 paesi di tutto il mondo. Trovarla completamente deserta è quasi impossibile per cui evitate gli orari di punta!

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4) Mirante Dona Marta

Geotag | ingresso libero

Mirante Dona Marta è sicuramente il punto panoramico più suggestivo della città di Rio de Janeiro! Potete arrivarci con un uber o taxi. Fatevi attendere dal tassista mentre scattate le foto perchè in questo punto non passano mezzi pubblici e dato che è molto alto (appena sotto al Cristo Redentore), rischiate di farvi molti km a piedi (in discesa).

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5) Jardim Botanico

Geotag | MAR/DOM 8-18 • LUN 12-18 | ingresso c.ca €3

Un posto magico da respirare a pieni polmoni (tra una foto e l’altra)! I giardini botanici di Rio sono un vero e proprio Eden dove poter scattare ottime foto tra viali, serre e piante rare!

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6) Real Gabinete Portugues de Leitura

Geotag | LUN/VEN 9-18 • SAB/DOM chiuso | ingresso libero

Un posto dove il silenzio è d’obbligo e sarete voi a romperlo con il suono dell’otturatore delle vostre macchine fotografiche! La biblioteca del regio gabinetto di lettura portoghese è un posto quasi fiabesco, sembra essere uscito da uno dei libri di Harry Potter!

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7) Confeitaria Colombo

Geotag | LUN/SAB 9-17 • DOM chiuso

La Confeitaria Colombo è un locale storico (ritrovo per artisti, intellettuali e politici di fine 1800) di Rio de Janeiro. Curato in ogni minimo particolare e dallo stile prettamente Liberty! Piano terra adibito a pasticceria, primo piano ristorante.

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8) Pao De Acucar

Geotag | 8-20 | ingresso c.ca €25

Il famoso Pan di Zucchero! Il viaggio con la Funivia merita sicuramente una visita. Il costo del biglietto si aggira intorno ai €25 (cercate di prenotarlo online per evitare almeno la fila dell’acquisto). Ci sono due tappe, salite fino a quella più alta per godervi un panorama mozzafiato. Dato che la superficie è abbastanza vasta non avrete problemi a scattare belle foto anche se affollato. Godetevi da qui il tramonto più bello e suggestivo su Rio!

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9) Museu do Amanhã (Museum of Tomorrow)

Geotag | LUN-DOM 10-18 | ingresso c.ca €5

Il Museu do Amanhã (Museum of Tomorrow) è il museo delle scienze di Rio De Janeiro. Dall’inconfondibile architettura opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava.

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10) Ipanema

Geotag

Ipanema è sicuramente la spiaggia più attiva e briosa di Rio de Janeiro! Gode di una splendida vista verso i Morros dois Irmaos (le due montagne in fondo dove a sinistra si trova la favela Vidigal, a destra quella di Rocinha).

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11) Morro dois Irmaos

Geotag | Ingresso libero

Altro punto panoramico davvero unico sulla città di Rio de Janeiro è dal Morro dois Irmanos (per intenderci dalle due montagne che si vedono da Ipanema verso Leblon). Queste due montagne si trovano esattamente al centro tra la favela di Rocinha e Vidigal. Per accedere al sentiero per la salita al monte dovrete arrivare alla favela Vidigal (tra le più tranquille e pacifiche di Rio). Arrivate in >> questo punto e prendete un mototaxy o un van e date le seguenti indicazioni: “Dois Irmãos” o “a trilha”, il conducente capirà e vi porterà all’imbocco del sentiero da prendere per raggiungere questo scorcio pazzesco!

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12) Pedra, praia do Pontal, Recreio dos Bandeirantes

Geotag | Ingresso libero

Pedra do Pontal è una piccola isola che si trova tra la spiaggia di Recreio dos Bandeirantes e la spiaggia di Macumba. È collegato alla terraferma da una stretta striscia di sabbia che scompare quando la marea è alta. Il sentiero è breve e non troppo complicato, ma la parte finale richiede una certa forza nelle braccia per salire su una corda di supporto.

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13) MAC Niterói – Museu de Arte Contemporânea de Niterói

Geotag | MAR/DOM 10-18 • 16  LUN chiuso | ingresso c.ca €3

Sembra un’astronave e invece è il MAC Niterói il museo di arte contemporanea di Rio de Janeiro! Progettato da Oscar Niemeyer aiutato dall’ingegnere Bruno Contarini.

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14) Teatro Municipal

Geotag | MAR/VEN alle 12 • 14:30 • 16  DOM/LUN chiuso | ingresso c.ca €5

L’antico teatro municipale è uno dei gioielli dell’architettura di Rio. L’ingresso, foyer e i bagni sono gli originali del 1900. Con la sua bellezza e magnificenza domina letteralmente tutta la zona di Cinelandia. Vengono organizzate delle visite guidate (durata 45 min. circa) all’interno del Teatro.

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15) Largo do Boticario

Geotag | Ingresso libero

Largo do Boticario è un angolo nascosto e suggestivo di una Rio del passato sospesa tra la giungla e il cemento. Se cercate una location alla Tomb Raider siete nel posto giusto! Dato che questo posto è leggermente “internato” rispetto alla strada principale, cercate di visitarlo di giorno e non da soli.

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Camogli, la città dei mille bianchi velieri

Camogli

La città dei mille bianchi velieri

Situata in uno dei tratti più belli della riviera ligure, Camogli vanta  una storia molto antica, considerata una delle maggiori potenze marittime del XIX secolo.

Il pittoresco borgo marittimo, collocato in una conca ricca di olivi e agrumi, è caratterizzato da alti edifici dai mille colori con le tipiche persiane verdi che si affacciano sul mare.

focaccia di recco col formaggio igp

 

Un po' di storia

Dai fasti, al declino, fino alla rinascita

I primi insediamenti di Camogli sono datati al XII secolo a.C, ma solo successivamente, nel medioevo, il borgo iniziò ad affermarsi a livello nazionale ed internazionale come grande e potente centro portuale e commerciale.
Dapprima sviluppatosi intorno a Castel Dragone e alla chiesa di S.Maria Assunta, il centro storico di Camogli si sviluppava su uno sperone di roccia proteso verso il mare, isolato dalla terraferma.
Il porto venne gradualmente ingrandito così come il borgo stesso, ampliato e fortificato. Tutto ciò, nell’800, rese Camogli una delle potenze marittime più importanti del tempo, tanto da acquisire l’appellativo di “Città dei Mille Bianchi Velieri”.
In seguito, con lo sviluppo della navigazione a vapore, la flotta di Camogli perse il suo prestigio. Solo agli inizi del 1900 Camogli assiste ad una rinascita, puntando sul sempre più crescente turismo, una nuova e grande risorsa per la città.

Oggi, come allora, Camogli si mostra agli occhi dei turisti come un borgo marinaro antico, intatto e di grande effetto. La passeggiata sul lungomare, la piazzetta, gli altissimi palazzi colorati con i vicoli stretti (i carruggi) e il porto dei pescatori rendono questa città un vero gioiello incastonato nella costa ligure.

Tra i luoghi da visitare c’è sicuramente l’imponente Castel Dragone, risalente al XII secolo.

Altro luogo significativo è l’adiacente e fastosa Basilica di Santa Maria Assunta, con il suo sagrato realizzato con la tecnica del “risseu”, piccoli sassi bianchi e grigi raccolti dalla spiaggia e disposti a formare figure geometriche.

focaccia di recco col formaggio igp

 

La focaccia di Recco al formaggio igp

dove mangiarla a Camogli

Troverete questo prodotto gastronomico, tipico di questa particolare e circoscritta parte della Liguria, in diversi bar e ristoranti. Da non perdere quella della Focacceria Revello!

Un altro prodotto tipico di questa zona sono i Pansoti, una pasta fresca ripiena simile ai ravioli (ma con un ripieno senza carne). Li troverete sul lungomare presso il pastificio Pasta fresca Fiorella.

Il lungomare è ricco di ristoranti e attività commerciali di vario tipo, oltre ai prodotti enogastronomici, infatti, è possibile acquistare prodotti di artigianato locale.

focaccia di recco col formaggio igp

Un ringraziamento particolare va fatto a Fattore Comune Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio IGP per aver organizzato questo bellissimo tour!




Oro di Puglia (parte2): Locorotondo, Alberobello, Conversano

Locorotondo

Colori e sapori antichi

Il tour Oro di Puglia con Nunzia (Miele di Lavanda) e Daniela (Cucina, libri e gatti) prosegue verso sud, spostandoci leggermente nell’entroterra e più precisamente verso la Valle d’Itria. La prima tappa è Locorotondo, sicuramente uno dei borghi più belli che io abbia mai visto. Sono rimasto esterrefatto davanti alla sua bellezza, al suo fascino fuori dal tempo!

Il centro storico è immerso nel bianco degli intonaci che rivestono gli edifici e delle “chianche” le bianche pietre calcaree che compongono la pavimentazione stradale. Qua e là qualche punto di colore dato dagli innumerevoli fiori presenti nei vicoli e lungo le vie principali!

Una cosa che spunta subito all’occhio è l’architettura delle sue case, dette “Cummerse”, caratterizzate da un tetto spiovente ricoperto di piccole pietre scure, le “chiancarelle”, come quelle dei Trulli.

Dove mangiare a Locorotondo? Vi consiglio il Docks101, un posto molto carino curato in ogni minimo dettaglio sia negli interni che nei piatti proposti. Molto buone la tartare di Tonno e di Manzo. Un piatto che mi ha lasciato particolarmente contento è stato il Radicchio: Capocollo impanato, melanzane grigliate, radicchio e scamorza affumicata! Anche i cocktail sono fatti davvero con molta cura!

 

Alberobello

Trulli, patrimonio Unesco

E finalmente si va alla scoperta di Alberobello! Da molti anni sognavo di visitare questo luogo, percorrerne le strade e toccare con mano queste strutture che sembrano uscite da un libro di fiabe.

I trulli, con i loro tetti conici appuntiti, nascondono ancora diverse leggende e misteri! Le loro origini sono ancora oggi oggetto di dibattito. La tesi più accreditata è legata al fatto che queste strutture, anticamente costruite nelle campagne, servivano come riparo a pastori e contadini durante il mal tempo mentre si lavorava la terra nei campi. Successivamente, è stato poi costruito il complesso di Alberobello adibito ad essere abitazione a tutti gli effetti.

Ma se i trulli celano misteri per la loro origine, ancora più misteriosi sono i simboli presenti sui loro tetti. Si pensa a simboli magici e propiziatori, alcuni di origine pagana, altri cristiani. Se ne contano circa 200 tutti differenti tra di loro.

Visitare Alberobello è come fare un viaggio indietro nel tempo (benchè la loro costruzione è data intorno al XVII secolo)!

 

Conversano

Attenzione l'accento è sulla à

Anche Conversano è stata una bella scoperta con il suo castello aragonese. La vera chicca di questo paese, oltre ai bellissimi vicoli che si snodano per tutto il centro storico, è il Monastero di San Benedetto, affascinante e con una storia importante. Purtroppo è raramente visitabile all’interno ad eccezione del chiostro medioevale con delle bellissime colonnine binate.

La focaccia più buona l’ho mangiata da La Bottega! Prodotti artigianali fatti con amore e tempi di lievitazione controllati. Ma anche la parte dei dolci non scherza anzi è proprio qui che ho assaggiato dei tipici (e buonissimi) dolci fatti esclusivamente con mandorle pugliesi!

 

Un ringraziamento particolare va fatto a Pasta Granoro, Ho Hotels Collection e Nunzia Bellomo per aver organizzato questo bellissimo tour!




Oro di Puglia (parte1): Bari, Molfetta, Trani

La gente di giù

il vero oro di Puglia

L’oro di Puglia ha il colore giallo del grano e un sapore antico. Odora di tradizioni, di storia e lo si può trovare per i vicoli delle città, in un piatto di orecchiete con cime di rapa ma soprattutto nel calore della gente che qui ha scelto di vivere.

Questo è un oro pregiato, di quelli che non si trovano facilmente in commercio. Bisogna scavare a fondo nella cultura, nella terra, sporcandosi anche le mani per trovare le vere radici .

E proprio da Bari è partito questo blog-tour insieme alle colleghe blogger Nunzia (Miele di Lavanda) e Daniela (Cucina, libri e gatti) alla scoperta della vera Puglia!

PUGLIA TOUR FANCYFACTORY ALESSANDRO ZACCARO

 

Bari

Una città rinata dalle proprie ceneri!

Negli ultimi 15-20 anni la città di Bari ha visto la sua rinascita come una fenice dalle proprie ceneri. Prima di allora la criminalità era a livelli altissimi e gli stessi baresi avevano un certo timore nel passeggiare per i vicoli del vecchio centro storico.

Inizierò il racconto dicendo che, come ogni città ricca di tradizioni, Bari vecchia vive in strada, sotto un cielo azzurro guardando il mare!
Nel centro storico di Bari, esiste una via dedicata esclusivamente alle orecchiette! La pasta fresca è infatti fatta rigorosamente a mano e per strada dalle donne del quartiere. Per vederle in azione vi basterà fare un giro per Bari vecchia presso l’Arco Basso, in prossimità del Castello Svevo. Le signore delle orecchiette sono diventate una vera e propria attrazione della città, è davvero un’emozione unica vederle una accanto all’altra davanti alla porta di casa con il proprio tavoliere… Un vero MUST SEE se pensate di visitare Bari.

Qui la gente è fortemente legata ai culti religiosi. Sia la Basilica che la Cattedrale sono monumentali! In pietra bianca internamente ed esternamente con uno stile pulito, preciso ed ordinato. Uno dei patroni della città è San Nicola e proprio nei giorni di questa festa (dura tre giorni e si svolge nel mese di Maggio) la città si riempie di fedeli e di colori. La statua del santo viene trasportata dal mare con un’imbarcazione per fare poi il giro della città.  Singolare è il fatto che all’interno della Basilica dedicata a S.Nicola, nella parte a livello strada viene celebrata la classica messa rito cristiano cattolico, nella cripta del seminterrato invece, vengono celebrate le messe cristiane ortodosse della comunità russa (molto presente a Bari) la quale rivendica la paternità del Santo protettore della città.

Fermatevi in uno dei forni del centro storico per assaggiate la tipica focaccia barese (Panificio Santa Rita o Panificio Fiore)!

Prendetevi anche una pausa in Piazza Mercantile, dove troverete diversi bar e locali dove rifocillarvi.

Per concludere il giro, una passeggiata lungo “La Muraglia” vista mare è senz’altro cosa buona e giusta!

PUGLIA TOUR FANCYFACTORY ALESSANDRO ZACCARO

 

Molfetta

Bianchissima e piena di vicoli

Molfetta si caratterizza come la maggior parte delle città pugliesi, per la pietra bianca di cui sono fatti gli edifici, i vicoli suggestivi e pieni di piante/fiori ma anche per la tranquillità che la circonda.

Un piccolo porticciolo pieno di barchette colorate fa da cornice ad una città che assomiglia più ad un paese uscito fuori da un libro di fiabe.

Anche il duomo di Molfetta, come quello di Trani, si affaccia sul mare ed è davvero molto suggestivo!

PUGLIA TOUR FANCYFACTORY ALESSANDRO ZACCARO

 

Trani al tramonto

L'aperitivo al porto è d'obbligo

Altra città bellissima nei dintorni di Bari è Trani! Caratteristica è la sua cattedrale costruita proprio vista mare!

Il centro storico, costruito con la tipica pietra bianca, è molto curato e pulito ma il pezzo da 90 è senza dubbio l’ora dell’aperitivo al Porto!

Una serie di locali e bar vista mare allieteranno il vostro happy hour e al tramonto assisterete ad uno spettacolo della natura vero e proprio dove il sole tramonta all’orizzonte proprio dietro la cattedrale!

Per una cena easy, il  panino con il polpo è d’obbligo!

PUGLIA TOUR FANCYFACTORY ALESSANDRO ZACCARO

 

Apulia Food Restaurant

Lido Azzurro

Durante il nostro tour ci siamo fermati a pranzo presso Apulia Food Restaurant, una bella scoperta! Il locale propone una cucina semplice ma ricercata, con ingredienti freschissimi provenienti dal mare e dalla terra.

Un ringraziamento particolare va fatto a Pasta Granoro, Ho Hotels Collection e Nunzia Bellomo per aver organizzato questo bellissimo tour!




Gubbio Food Experience

Cene evento

nel centro storico di Gubbio

Per avere una vaga idea di cosa sia la Gubbio Food Experience mettete insieme 4 talentuosi chef, delle location itineranti da urlo, una spruzzatina di luci soffuse, live music e una manciata di bella gente!
Questi gli ingredienti perfetti per realizzare una cena evento in pieno stile Eugubino!

Giovedì 26 luglio 2018, Corso Garibaldi è diventato la cornice perfetta per il 3° appuntamento della Gubbio Food Experience. I quattro chef, per questa occasione, hanno esteso la collaborazione al bartender Aljosja Battistelli del Billopoto Loung Bar (a mio avviso una preziosissima aggiunta)!

gubbio food experience

 

Gli Chef

e le loro cucine

Queste le 4 menti dietro ai piatti a base di pesce presentati durante la cena. Un menù che non ha deluso le aspettative dei commensali. Gli chef hanno puntato alto e si sono contraddistinti sicuramente per originalità e abbinamenti stravaganti. Il menù prevedeva:

  • Cornetto salato con mousse di crostacei
  • Cubi di ricciola marinati al Tosazu con asparagi, lattuga di mare e granita agli agrumi – Chef Daniele Cernicchi, Cucina 89
  • Triglia tiepida su streusel salato e gelatina di Blue Curaçao – Chef Giacomo Ramacci, Officina dei Sapori
  • Raviolo aperto di molluschi, fondo di crostacei e capesante al burro – Chef Alessio Manucci, Dulcis in fundo
  • Polpo di Dakhla su crema di arachidi, spugna all’alga spirulina, gocce di maionese all’acqua di polpo e semisfera di cocomero – Chef Roberta Picchi, Locanda del Duca
  • Sorbetto al riccio di mare

La preparazione che sicuramente ha incuriosito di più è stata il Sorbetto al Riccio di Mare, non capita tutti i giorni di assaggiare un sorbetto dove si senta il mare! 

Ad intrattenere i commensali nella cena d’eccezione è stata la leggiadria delle ballerine della Scuola di Danza Città di Gubbio, dirette da Silvia Menichetti.

gubbio food experience

 

Bartender

Cocktail originali dal sapore vintage

Lui è Aljosja Battistelli, titolare del Billopoto Loung Bar e talentuoso Bartender! Sicuramente l’anello che ha completato il cerchio di questo bellissimo viaggio gastronomico della Gubbio Food Experience!

Le portate preparate dai 4 chef sono state abbinate ognuna da un cocktail differente. Abbinamenti studiati e pensati da Aljosja per completare il piatto senza sovrastarlo con gli aromi e i sapori dei cocktail scelti:

  • Fresh
  • Gin Tonic su Ice Ball e lavanda
  • London Mure con scaglie di zenzero
  • Sloe Gin

gubbio food experience

 

Il prossimo appuntamento

Giovedì 4 Ottobre 2018

La prossima Gubbio Food Experience vi aspetta il giorno 4 Ottobre all’Officina dei Sapori, Gubbio.

gubbio food experience




Formentera, non solo mare!

Formentera

4 posti dove mangiare e bere bene!

Quando si va in vacanza si lasciano a casa lo stress del lavoro e le preoccupazioni. La meta ideale? Quella dove ci si abbronza, ci si rilassa e si mangia bene.

Uno dei posti da visitare almeno una volta nella vita è Formentera. Questa piccola isoletta spagnola, ribattezzata la Perla delle Baleari, offre tutto questo: mare, relax, divertimento e buon cibo. Nota per la sua cultura hippy e per essere diventata negli ultimi anni la meta preferita di calciatori e volti noti dello spettacolo, Formentera ha un’anima nascosta al turismo di massa: sentieri immersi nel verde, mercatini tradizionali e, soprattutto, una cucina locale da leccarsi i baffi. Non solo spiaggia e sole, insomma.

Formentera non è dotata di un aeroporto: per arrivare bisogna atterrare nella vicina Ibiza e da questa fare un piccolo tratto di mare a bordo un traghetto. Le due isole sono ben collegate, con partenze via mare ravvicinate tra loro, soprattutto in alta stagione.

L’isola non è molto grande ed è facile da esplorare. Molti turisti appena sbarcati prendono a noleggio una bicicletta o, ancor meglio, uno scooter: una soluzione flessibile ed economica. Si monta in sella, si allaccia il casco e via, alla scoperta delle calette più belle e, perché no, anche dei migliori chiringuitos e ristorantini tradizionali per aperitivi e cenette da sogno.

Ecco quattro posti dove trascorrere una bella serata a Formentera.

Can Carlitos

Ristorante

Credits: CanJubany

Dietro questa struttura c’è il talento e la bravura dello chef Nandu Jubany (ha anche un ristorante stellato a Barcellona). In questo ristorante potete trovare le migliori Tapas dell’isola e piatti gustosi come le uova strapazzate con patate, il prosciutto iberico e la paella con costine e scaloppine di maiale. La vista da questa struttura è eccezionale grazie alla prossimità con la spiaggia La Savina.

Kiosko 62

Cocktail & Reggaeton

Credits: ibiziaChrome

Se cercate un luogo super rilassato, con buona musica reggaeton in sottofondo allora siete nel posto giusto. Qui basta una birra ghiacciata, un cocktail a base di gin e lemon e un ottimo hamburger per toccare il cielo con il dito.

10.7

Beach bar

Credits:TripAdvisor

Una scatola bianca rettangolare arroccata in alto sulla scogliera e posizionata all’estremità orientale di Platja de Migjorn. Il beach bar per eccellenza, che imita il mood glitterato e stiloso di Ibiza . Al 10.7 si può assaggiare uno dei migliori piatti di pesce marinato di tutta l’isola, leggermente piccante e dal sapore agrumato. Molti turisti dopo una lunga giornata in spiaggia entrano in questo locale alla ricerca anche di un cocktail fresco. Pronti per l’happy hour?

Molo 47

Ristorante trendy

Credits: ChannelconGusto

Antonio D’Angelo è lo chef di questo ristorante trendy, che unisce i sapori della cucina italiana con quella giapponese. Una sorta di guru della cucina internazionale, che qualcuno di voi conoscerà già, visto che gestisce anche il Nobu a Milano. Due piatti che vi suggeriamo di provare al Molo 47 sono il manzo Wagyū avvolto nella carta e i ravioli conditi con la cipolla caramellata. Gli ospiti possono cenare di fronte al tavolo dello chef o scegliere un posto sul portico per guardare le imbarcazioni in partenza.

 


 

Se non avete ancora prenotato la vacanza estiva e vi state scervellando alla ricerca della destinazione perfetta, beh, l’avete appena trovata: è Formentera. Prenotate un volo per Ibiza (sono in partenza da tanti scali italiani), poi date un’occhiata agli orari dei traghetti Ibiza-Formentera; ora manca solo di fare la valigia. Il conto alla rovescia per le vacanze di agosto è appena iniziato e Formentera è dietro l’angolo!




Valencia, tra edifici storici e futuristici

Valencia

La terza città della Spagna

Dopo Madrid e Barcellona, Valencia è la terza città della Spagna. Conosciuta come la patria della “vera” Paella, Valencia è ricca di storia, di palazzi storici, di edifici moderni e futuristici.

Trasporti

Bus Turistico

Se è la prima volta che visitate Valencia, vi consiglio di prendere uno dei comodi bus turistici in Plaza Reina. In questo modo, lungo il percorso, potrete vedere la maggior parte delle attrazioni turistiche della città (senza dover cambiare millemila mezzi). Ci sono due linee (Ruta A – Ruta B) che percorrono l’intera città di Valencia. La Ruta A circola nel centro per poi salire a nord verso il Bioparco, mentre al Ruta B viaggia direzione sud-est arrivando fino al porto passando per la Città delle scienze e delle arti.

Must see

Le 10 migliori attrazioni di Valencia

  1. Plaza del Ayuntamiento: è la piazza più importante e centrale di Valencia. Si affacciano numerosi edifici storici tra cui il palazzo del Comune di Valencia.
  2. Cattedrale: maestosa e composta da n.3 ingressi, ognuno con un proprio stile (romanico, barocco e gotico) rappresenta le varie epoche architettoniche della città. All’interno della cattedrale è possibile ammirare quello che per molti sembra essere il santo Graal.
  3. Museo nazionale della ceramica: quello che colpisce è senza dubbio la bellezza del palazzo che lo ospitata, in pure stile barocco. Un maestoso ingresso finemente decorato in alabastro, da il benvenuto ai visitatori.
  4. Mercato della seta (La Lonja de la Seda): è qui che si riunivano mercanti e commercianti che scambiavano e compravano questo tessuto pregiato. La domenica e durante i giorni festivi, l’ingresso è gratuito.
  5. Plaza de toros: situata vicino alla stazione dei treni. Costruita negli anni ’50 del 1800. E’ aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 (durante il periodo di corride le visite sono sospese).
  6. Città delle scienze e delle arti: mastodontico complesso composto da 5 edifici che portano la firma di Santiago Calatrava. Ogni edificio ospita un museo/attrazione differente. L’oceanografic è senz’altro quello che richiede più tempo per essere visitato (un gigantesco aquarium).
  7. L’area portuale (Maina Real): d’estate affollata di gente che per trovare riparo dal caldo sorseggia cocktail nei numerosi locali affacciati sul mare. Una lunga passeggiata costeggia tutta la zona portuale.
  8. Mercato centrale: non si può non visitarlo! In questo mercato troverete tutte le prelibatezze gastronomiche di Valencia.
  9. I giardini del Turia: dopo le numerose esondazioni del fiume Turia, è stato deciso di cambiare e deviare il suo corso, portandolo fuori dalla città. Il suo letto è stato poi nel corso degli anni riqualificato creandovi all’interno una gigantesca area verde che si snoda per tutta la città di Valencia.
  10. Il bioparco: uno dei più belli d’Europa! Da visitare anche se non avete bambini al seguito!

 

Dove mangiare

tra paella e tapas

> La Riuà

Tipica osteria Valenciana, tipica sia nell’arredamento che nella selezione della carta.

> El Coso

Ottimo locale in zona Marina, anche qui se ordinate Paella andate sul sicuro!

> Colmado LaLola

Ottimo locale per spizzicare tapas mentre si sorseggia una buona cerveza artigianale.

> Mercato centrale

Potrete trovare un vasto assortimento di cibo sul genere street-food.



New York, guida e consigli per una prima visita alla città

New York - New York

guida pratica per turisti alle prime armi

E’ la seconda volta che visito New York City. La prima, nel lontano 2010 è durata più di 3 mesi e mi ha visto (più che come turista), come lavoratore/studente. Dalla prima visita ahimè non ho potuto cogliere tutto ciò che New York aveva da offrire e il ritorno è stato senza dubbio da turista al 100%! Per questo ho deciso di darvi qualche consiglio per affrontare la vostra “prima volta” a New York City!
Tralasciamo dunque tutta la parte storico/politico/sociale (quella potete trovarla tranquillamente in qualsiasi sito o guida turistica cartacea) concentriamoci su consigli di viaggio che sicuramente arricchiranno la vostra esperienza per vivere New York come turisti (ma fino a un certo punto).

Trasporti

Da e per l'aeroporto

Appena scesi dall’aereo, presi i bagagli e varcata la dogana (dopo gli innumerevoli controlli e file), verrete bombardati da persone che vi proporranno trasporti in auto direzione Manhattan. Queste persone non sono autorizzate e non hanno una vera licenza e sicuramente NON vi faranno risparmiare. Considerate che la corsa in taxi (yellow cab per capirci) dall’aeroporto a qualsiasi punto di Manhattan costa intorno ai $65 (tasse e pedaggi inclusi). Per cui non fatevi fregare subito!

Esistono poi diversi servizi di bus (che partono a distanza di 30minuti).

Mi sento di sconsigliarvi il transfer in metropolitana, soprattutto se viaggiate con tanti bagagli (considerate che si impiega più di un’ora e mezza e bisogna anche cambiare treno). Per i più temerari, potete prendere l’AirTrain fino alla prima fermata metropolitana (Jamaica o Howard Beach). Da lì potete prendere la linea A o B.

La Metropolitana di New York

Uptown - Downtown - Express - Local

Inutile dirvi che è una delle metropolitane più estese al mondo con le sue 26 linee e le 468 fermate. E’ attiva 24 ore su 24 (ovviamente con tratte ed orari ridotti dopo una certa ora).
Molto intuitiva e “schematica” percorre Manhattan da nord a sud fino ai quartieri più periferici del Queens, Brooklyn, Bronx. In base al punto dove dovete arrivare, potete muovervi con le linee metropolitane che vanno a nord (UPTOWN) o a sud (DOWNTOWN).

Come sempre c’è un “però”!!! Attenzione ai treni che prendete, alcuni sono “LOCAL” e fanno tutte le fermate, altri sono “EXPRESS” e si fermano solo alle principali. Queste ultime sono contrassegnate da una “x” oppure da un cerchio bianco, mentre le “local” sono rappresentate con un cerchio nero.

L’abbonamento settimanale della metropolitana (con ingressi illimitati) costa circa 35$ e vi consente di spostarvi tranquillamente per tutta manhattan (fino ai quartieri più periferici).

Must see

Le 30 migliore attrazioni di New York

  1. Rockfeller Center: il grande complesso di negozi la cui piazza all’aperto diventa pista da pattinaggio d’inverno e terrazza per godersi un cocktail d’estate.
  2. Top of the Rock: il punto panoramico più bello della città.
  3. Times Square: lasciatevi avvolgere dalla luce dei suoi schermi e insegne luminose.
  4. Radio City Music Hall: uno dei più bei teatri di New York, durante il periodo natalizio ospita il tradizionale spettacolo Radio City Christmas Spectacular.
  5. 5th Ave: la via dello shopping per antonomasia!
  6. Musical di Broadway: accaparratevi gli ultimi biglietti scontati fino al 50% direttamente sotto la scalinata di Times Square!
  7. The New York Public Library: riconoscibile dai due leoni di pietra all’ingresso, la biblioteca pubblica ha ancora il suo fascino originale di fine ‘800. E’ la terza biblioteca più grande del nord America.
  8. Bryant Park: adiacente alla biblioteca pubblica, d’inverno ospita una grande pista di pattinaggio su ghiaccio e una marea di mercatini natalizi.
  9. Chrysler Building: dalla silhouette inconfondibile!
  10. Grand Central Station: costruita nei primi anni del ‘900. L’androne centrale è molto suggestivo.
  11. Empire State Building: un punto di riferimento da sempre. Di notte viene illuminato con colori differenti. Con l’ascensore è possibile salire fino all’osservatorio posizionato all’ultimo piano dell’edificio.
  12. One World Trade Center: conosciuta anche come freedom tower è attualmente l’edificio più alto di new york. L’osservatorio a 360° sulla città offre una visuale e un panorama unici!
  13. Oculus: la stazione metropolitana futuristica progettata dall’architetto Calatrava. Al suo interno il gigantesco centro commerciale Westfield.
  14. 9/11 Memorial: passeggiando lungo il perimetro delle due fontane dove una volta spiccavano le torri gemelle, fa un certo effetto..
  15. Wall street – The New York Stock Exchange: il centro del “Financial District” di Manhattan.
  16. Stone street: una delle vie più antiche della città. Gli edifici a mattoncini rossi hanno sempre il loro fascino.
  17. Toro di Wall Street: la famosa scultura a pochi passi da Wall street. Non tutti però l’hanno vista nella sua interezza, proprio di fronte al toro, la sagoma di una bambina.
  18. Battery Park: è da qui che partono tutti i traghetti che portano alla statua della libertà ed Ellis Island.
  19. Statue of Liberty & Ellis Island: per visitarle entrambe ci vogliono più di 2 ore per cui cercate di arrivare prima del crepuscolo per godervi entrambe le fermate del traghetto.
  20. Columbus Circle: una delle piazze che preferisco a NYC, celebre per ospitare al suo centro il monumento a Cristoforo Colombo.
  21. Central Park: per visitarlo tutto ci vuole più di un giorno… perdetevi tra i piccoli viottoli, ponti e viadotti fino ad arrivare al Metropolitan Museum sul lato est del parco.
  22. Metropolitan Museum of Art: uno dei musei più importanti al mondo. L’ingresso è ad offerta libera. Dalla terrazza all’ultimo piano, è possibile ammirare il panorama mozzafiato.
  23. China Town e Little Italy: China town uno dei quartieri più vivi della città che ha assorbito (quasi completamente) Little Italy.
  24. Washington Square Park: una delle piazze più suggestive di NYC con un trionfale arco in marmo.
  25. Flatiron Building: il singolare palazzo a forma di “ferro da stiro”
  26. Ponte di Brooklyn e Manhattan bridge: percorrete i ponti a piedi per godervi un bellissimo panorama al tramonto.
  27. Washington Street: è la via più instagrammata di Brooklyn appena al di là dei ponti. Da questa angolazione infatti, è possibile ammirare il gioco di prospettiva del Manhattan Bridge e l’Empire State Building che spunta in lontananza.
  28. Union Square: durante il periodo natalizio si riempie di mercatini di natale.
  29. Chelsea Market: uno dei mercati coperti più belli che abbia mai visitato. Negozi ricercati e ristoranti multietnici animano il luogo.
  30. High Line: ex linea ferroviaria sopraelevata. Oggi trasformata in un bellissimo giardino pensile percorribile a piedi.

 

Dove mangiare

no a McDonald si a Shake-Shak

> Fast Food

Come ben saprete, gli americani non hanno una vera e propria cucina nazionale. Quelli che da noi sono “ristoranti” da loro sono “fast-food” per cui come scegliere tra le miriadi di junk-food nella grande mela?!? Vi sconsiglio di mangiare da Mc Donald, la qualità è davvero bassa rispetto a quelli che abbiamo in Italia. Vi segnalo però SHAKE SHAK, dove servono dei succulenti hamburger che non scorderete facilmente… e che dire delle loro “cheese-frices”?! Sono la fine del mondo!

> Mexican food

Se siete amanti del cibo messicano, non potete di certo perdermi La Esquina, i migliori tacos di tutta New York!

> Chelsea Market

Uno dei più antichi e bei mercati coperti di NYC. Qui troverete una buona selezione di ristorantini multietnici!

> I migliori ROOF-TOP di NYC

I locali più belli in assoluto sono quelli all’ultimo piano degli hotel e palazzi in giro per la città. Vi segnalo quelli che a me sono piaciuti particolarmente: PUBLIC HOTEL (per aperitivo e dopocena), 230 FIFTH ROOFTOP (perfetto per un brunch sabato o domenica, ottimo per l’happy hour durante la settimana), LE BAIN ROOFTOP (per l’aperitivo), SALVATION TACO ROOFTOP (tacos e margaritas dall’happy hour al dopocena), GANSEVOORT MEATPACKING (per il dopocena).

> Il più antico pub irlandese di Manhattan

Al McSorley’s Old Ale House, polvere e ragnatele fanno parte dell’arredamento per cui guai a chi le tocca!!! Troverete una buona selezione di birre irlandesi e non.

> Il locale più “instagrammato” di NYC

Il Freemans restaurant, oltre ad essere un locale molto “in” di New York, è anche tra i più instagrammati di sempre. Dal caratteristico ingresso con porta a vetri azzurra, piante e lucine ovunque, all’intero regala un ambiente informale e caldo.

> I migliori pancake di NYC

Tra i più buoni mai mangiati, vi segnalo il Clinton St. Baking Company.

> Le migliori cheesecake di NYC

Potrei morire di cheesecake! Tra le più buone mangiate a New York vi segnalo Eileen’s Special Cheesecake e Two Little red Hens.

> I migliori cupcake di NYC

Di sicuro Magnolia Bakery, oltre ad essere un posto molto carino, serve anche dei buonissimi cupcake ma non solo, la sua selezione di dolci vi lascerà a bocca aperta!

Consigli Pratici

Cosa sapere prima di partire

  • Di sicuro il periodo natalizio è quello più suggestivo ma portate in valigia calzini termici  e indumenti tecnici per far fronte al grande freddo.
  • Le prese elettriche sono differenti dalle  nostre per cui avrete bisogno di adattatori.
  • Dopo aver fatto il biglietto aereo dovrete inviare la richiesta per l’ESTA on-line (a questo link >>> https://esta.cbp.dhs.gov/esta/ ). Si tratta di una pre-autorizzazione per entrare negli stati uniti.
  • Una volta atterrati raggiungerete la dogana e dopo i vari controlli, impronte digitali e fotografia di rito potrete accedere all’area per il ritiro bagagli.
  • La moneta locale è (ovviamente) il dollaro. Vi consiglio di cambiare un piccolo quantitativo direttamente presso gli uffici postali o banche in Italia, per il resto, pagherete ogni cosa con carta di credito o carta di debito (anche un semplice caffè).
  • Se avete meno di 21 anni, di sera verrete “rimbalzati” da qualsiasi locale che serve alcolici. Stessa fine spetta a chi si presenta in sneakers alla selezione all’ingresso dei vari locali!



Copenaghen: cosa fare e dove mangiare!

Copenaghen

città eclettica e poliedrica!

Ho appena trascorso 4 bellissimi giorni a Copenaghen e posso dirvi che quello che si “dice in giro” è tutto vero: d’inverno piove sempre, la statua della Sirenetta non è tutto questo gran che, il 90% della popolazione è bionda e con gli occhi azzurri ma soprattutto, se non hai una bicicletta per girare la città non sei nessuno! 

Con i suoi km e km di pista ciclabile, infatti, Copenaghen si classifica come meta preferita da ciclisti e da tutti coloro che cercano una vacanza basata su uno stile di vita sano ed equilibrato.

Quello che colpisce subito appena si scende dall’aereo è la profonda educazione e “civiltà” di questo popolo. Nella metropolitana non ci sono tornelli (gli ingressi sono liberi e i biglietti vanno obliterati prima di salire e dopo essere scesi), nessuno attraversa con il semaforo rosso e si ha un grandissimo rispetto per ciclisti e pedoni. È molto sentito anche il senso civico (ci sono secchi per la spazzatura ogni 5 metri).

La città ha molto da offrire, partendo dai numerosissimi caffè, bar, ristoranti ricercati, passando per attrazioni turistiche che non hanno niente da invidiare alle altre capitali europee.

Cosa vedere a Copenaghen

Le 10 migliori attrazioni!

1) Il Palazzo di Christiansborg (attuale sede del Parlamento).

COPENAGHEN_15Il Palazzo di Christiansborg, anticamente residenza reale, è oggi la sede del Parlamento danese. Presenta una serie di stili architettonici differenti in quanto subì due pesanti incendi, il primo nel 1794 ed il secondo nel 1884 (per cui le successive ricostruzioni avrebbero rispecchiato lo stile dell’epoca). La parte principale del palazzo (ultimata nel 1928), presenta uno stile neo-barocco. Alcune sale del palazzo sono tutt’oggi utilizzate dalla famiglia reale per cerimonie ed eventi.
Con un unico biglietto, è possibile visitare il palazzo, gli scavi sotterranei, le cucine e la cappella.
La parte che ho adorato di più (ovviamente) è stata la Royal Kitchen dove porcellane bianche e pentole di rame adornano ogni angolo dell’ambiente. Due zone centrali erano dedicate alle cotture mentre lungo un’intera parte numerosi forni erano adibiti alle cotture di arrosti per pranzi e cene con centinaia di invitati.
È possibile fare un giro nei sotterranei del palazzo dove sono ancora visibili gli antichi resti delle precedenti strutture (ebbene si, a causa dei numerosi incendi il palazzo venne ricostruito tre volte).
Il costo dell’ingresso alle tre aree è di circa €20 a persona.

2) Il Castello di Rosenborg.

copenaghenIl castello seicentesco di Rosenborg è forse una delle più belle attrazioni di tutta Copenaghen! Curato in ogni minimo dettaglio, il castello riflette la magnificenza e lo sfarzo della monarchia assoluta. Fatto costruire da Cristiano IV come luogo di piacere divenne presto la residenza del re. L’esposizione è strutturata come fosse un viaggio nel tempo lungo la stirpe reale e si snoda sui 3 piani del castello (piano terra, primo piano, secondo piano). Vi è poi un ulteriore piano interrato dove sono custoditi i gioielli della corona.  Il costo dell’ingresso è di circa €16 a persona.

3) Il palazzo di Amalienborg (attuale residenza invernale dei regnanti).

COPENAGHEN_31Il palazzo di Amalienborg è l’attuale residenza invernale della famiglia reale. Il complesso si compone di quattro edifici identici in stile rococò disposti attorno ad un cortile ottagonale dove al centro spicca un’imponente statua di Federico V.
Due dei quattro edifici sono aperti al pubblico. Il costo dell’ingresso è di circa €13 a persona.
Nei pressi di questo complesso, in fondo ad una delle vie che tagliano la piazza in maniera ortogonale, è collocata la “Frederiks Kirke”, una bellissima chiesa del ‘700 in marmo con una cupola molto caratteristica realizzata in rame.

4) L’orto Botanico (Botanical Have).

COPENAGHEN_59Un immenso complesse di serre nel cuore dei giardini botanici (tra i più importanti d’Europa), si snoda in varie stanze, centinaia e centinaia di specie vegetali più o meno rare, scale in ferro battuto verniciato di bianco e passerelle rendono questo posto ancora più magico. Il complesso è parte integrante dell’Università di Copenaghen.
Di sera, al calar del sole quando le luci si accendono la serra si trasforma in un immenso lampadario. L’ingresso è gratuito.

5) Ny Carlsberg Glyptotek.

COPENAGHEN_53Un vero e proprio gioiello nel centro di Copenaghen (a due passi dai Giardini Tivoli), dedicato all’arte nel senso più ampio del termine. Al suo interno, oltre al bellissimo atrio con una vera e propria “Urban Jungle”, grandi stanze si snodano durante tutto il percorso museale con una collezione vastissima di statue (intere e non), provenienti da tutto il mondo. Ci sono aree riservate al mondo egizio, a quello ellenico greco e romano, una collezione di quadri. Il costo dell’ingresso è di circa €13 a persona (ma la domenica l’ingresso è gratuito), il lunedì a chiuso, mentre gli altri giorni l’orario di visita è dalle 11:00 alle 17:00.

6) I canali.

COPENAGHEN_29Tra gli scenari più suggestivi e caratteristici i canali di Copenaghen regalano una vista davvero incantevole. Il più famoso (e più visitato) è il Canale di Nyhavn che regala ai passanti uno scenario unico con abitazioni d’epoca, colori, luci, barche e una miriade di locali lungo le sponde. Nyhavn è la zona del vecchio porto della città, da sempre rifugio di marinai e scrittori.

7) Cristiania.

COPENAGHEN_39C’è un quartiere a Copenaghen che negli anni 70 ha rivendicato la sua indipendenza costituendo un vero e proprio status semi-legale come comunità indipendente, questa è la Città Libera di Christiania. Fondata da un gruppo di hippy che occupò questa ex cittadina militare dismessa. Nasce su un suolo autogestito e non è un segreto che al suo interno circola liberamente droga leggera come cannabis. Potete tranquillamente girare per Christiania e fare foto ad eccezione dell’unica via dove viene venduta la droga (i pusher con i loro banchi pieni di droga non amano essere fotografati). La stazione metropolitana più vicina è Christianshavn.

8) Stroget la via dello shopping.

copenaghenLa zona più importante come area commerciale nel centro della città è Stroget. Essa rappresenta la più grande via pedonale al mondo con un’altissima percentuale di negozi, lunga oltre un chilometro, si estende dalla City Hall Square a Kongens Nytorv.
Se siete appassionati come me di porcellane e oggetti per la casa di una certa importanza, non perdetevi le collezioni di Royal Copenhagen sparsi qua e là per la città.

9) Giardini di Tivoli.

copenaghenTivoli è uno dei parchi divertimenti più antichi al mondo (solo per questo varrebbe farci un salto). Inaugurato nel lontano 1843 è oggi punto di ritrovo per famiglie e giovani.
Al suo interno oltre al parco giochi vi sono diversi ristoranti. Il nome non è stato scelto a caso, il parco infatti vuole ispirarsi ai bellissimi giardini di Villa d’Este a Tivoli. Nelle ore notturne il parco assume un aspetto completamente differente, si trasforma infatti in un luogo romantico con una miriade di luci che decorano alberi, attrazioni e caffetteria.

10) La statua della Sirenetta.

copenaghenTrovandosi in un punto della città abbastanza “desolato” e lontano dalle principali attrazioni, è una di quelle cose che non vi consiglio di vedere se avete poco tempo a disposizione.
Chiaro se volete il classico tour della città mettetela pure in lista 🙂

 

 

Dove dormire

Manon Les Suites

copenaghenAnche il numero e la varietà di alberghi (ce ne sono per tutti i gusti e tutte le “tasche”) non è da trascurare.
Io ho scelto di trascorrere questa vacanza presso il Manon Les Suites del gruppo Guldsmeden Hotels  (uno degli hotel più belli in cui sia mai stato).
Situato nel centro della città a pochi passi dalle principali attrazioni turistiche (giardini Tivoli, City Hall, Glytoteke) il Mason Les Suites offre una soluzione comoda senza rinunciare al design nordico (che ci piace proprio tanto).
Tutte le camere dell’hotel (disposte su 6 piani) si affacciano su un cortile interno dove una piscina riscaldata, lettini relax e piante di ogni specie affollano la scena quasi surreale!
La colazione continentale è davvero ricca e offre prodotti di alta qualità. Nella struttura sono presenti anche sauna, bagno turco e una palestra. Lo scopo dell’hotel è quello di far vivere ai propri clienti un’esperienza unica e che non dimenticheranno molto facilmente.

Dove mangiare

I miei suggerimenti

> Halifax

copenaghenHalifax, è una classica burgeria gourmet che offre un ricco menù dove ci si compone il panino in base ai propri gusti.
Si sceglie dapprima un gruppo di ingredienti, poi la tipologia di pane e infine il burger (di manzo, pollo o vegetariano).
Anche le patatine sono davvero buone e si può scegliere tra quelle tradizionali, quelle all’aceto e quelle fatte con patate dolci.
Il posto è accogliente e lo staff molto disponibile. Senza prenotazione l’attesa può aggirarsi intorno alla mezz’ora.
Prendendo un burger gourmet di manzo, birra e una porzione di patatine ho speso circa 25€.

> Höst

copenaghenHöst è Uno dei ristoranti più belli e più buoni dove abbia mai mangiato.
Se siete alla ricerca di una cucina tipica Danese rivisitata in chiave gourmet questo è il posto che fa per voi.
Ingredienti freschissimi, vombinazioni stuzzicanti e uno staff davvero preparato sono i punti cardine di questo ristorante.
La cucina propone menù da 3 o 5 portate. Io ho preferito quello da 5 per provare quanti più piatti possibili e devo dire che mi sono alzato da tavola davvero “pieno” perchè oltre alle 5 portate, vengono anche offerti 2-3 assaggi in più offerti dalla casa.
Il cestino del pane poi è favoloso, accompagnato da del burro buonissimo di loro produziobe.
La spesa è proporzionata alla qualità dei pitti, all’ambiente e a tutto il resto (per un menù da 5 portate e un calice di vino rosso abbiamo speso circa 100€ a testa, ma ne è valsa davvero la pena).
Se decidete di andare vi consiglio di prenotare perchè è un posto molto gettonato.

> Sticks ‘n sushi

copenaghenUno dei locali che serve il miglior sushi in città è senza ombra di dubbio lo Sticks’n sushi.
Ce ne sono diversi a Copenaghen ma vi consiglio quello situato all’ultimo piano dell’hotel Tivoli, per godere anche di una bella vista sulla città.
Per un menù completo composto da sushi e spiedini caldi, dessert e un paio di calici di vino abbiamo speso circa 70€ a persona (ma vi assicuro che li vale tutti).

> Mormors

copenaghenMi sono fermato in questo posto davvero delizioso per un pranzo veloce. Hanno un’ottima selezione di sandwich (quello con salmone e quello con granchio sono fantastico).
Anche la pasticceria non è da meno. L’ambiente è molto confortevole, poltrone e tavoli vintage adornano la sala.
Le parti sono invece piene di oggetti, ogni scaffale, ogni mobile e ogni mensola espone ogni tipo di oggettistica.

> Vakst

copenaghenCiò che cattura subito l’attenzione in questo locale, è la serra all’interno del locale stesso.
Il termine danese Väkst significa appunto “crescita”, il ristorante è concepito e costruito come un “giardino segreto”, un “giardino urbano” con un’atmosfera informale.
Il ristorante si sviluppa su due piani, e per accedere al piano inferiore bisogna proprio passare attraverso la serra piena di piante.

CONSIGLI PRATICI

Cosa sapere prima di partire

  • Data l’alta percentuale di giorni piovosi, mettete in valigia ombrello e impermeabile.
  • Le prese elettriche sono simili alle nostre per cui non avrete bisogno di adattatori.
  • I danesi hanno orari differenti dai nostri. Musei e negozi non aprono prima delle 10 la mattina mentre, per quanto riguarda la cena, viene fatta molto presto per cui non è raro trovare buona parte dei ristoranti chiusi già alle 21.
  • Tutti i danesi parlano benissimo l’inglese (i film in televisione vengono messi in onda in lingua inglese con sottotitoli in danese) per cui non dovreste avere grossi problemi di comunicazione.
  • La moneta locale è la Corona Danese (io non ho mai usato contanti proprio perchè si può pagare qualsiasi cosa con bancomat o carta di credito).

HYGGE STYLE

Cosa significa?

Tra le popolazioni più felici al mondo, svetta al primo posto quella Danese. Per far fronte alle rigide temperature invernali e ad un clima che non lascia trapelare il sole così spesso come da noi, in Danimarca, per vivere meglio, si sono inventati lo stile HYGGE! Questa parola, non ha una definizione chiara e precisa ma si basa su concetti… potrebbe essere definita come un sentimento, una sensazione, un’atmosfera, un mood, uno state of mind! Generalmente si basa su un concetto “confortevole” e “ospitale”. In genere ci si riferisce ad uno stile Hygge parlando di casa, di arredamento, di usi e costumi, di convivialità. Texture naturali, legno, tappeti, candele, camino acceso, una copertina di lana appoggiata sul divano, musica leggera, l’odore del caffè appena fatto, il profumo del pane appena sfornato, una bevanda calda, leggere libri, tenere pulito e in ordine, fiori e piante, sono tutti elementi che caratterizzano questo stile.

Per info aggiuntive sul vostro prossimo viaggio in Danimarca vi invito a visitare il sito ufficiale VisitDenmark.

 




Sognando la Repubblica Dominicana

Siete mai stati così fortunati da vincere qualcosa?

La tombola? Un gratta e vinci? Una schedina del lotto?
Per me che sono del team “mai-una-gioia” la risposta è scontata.

Salvo qualche rara vincita al Mercante in Fiera durante le feste natalizie a casa di zia Rossana, non ricordo di aver vinto gran che. E’ come se la dea bendata (essendo appunto “bendata”) mi abbia evitato come la peste.

Non ho mai perso le speranze e anche oggi ho deciso di mettermi in gioco con un nuovo contest per vincere un viaggio per due persone nella Repubblica Dominicana!

Si sa, in questi casi la mente vola… Cosa fareste voi vincendo questo viaggio? Cosa vi piacerebbe visitare? Siete “tipi da spiaggia” oppure “zaino in spalla” alla Pechino express?
Io ho le idee abbastanza chiare, la prima tappa sarebbe Santo Domingo, la capitale della Repubblica Dominicana nonché isola tra le più belle dei Caraibi. E’ una di quelle città che da sempre ha attirato la mia immaginazione per via dei suoi colori, della sua architettura coloniale e ovviamente per le spiagge che ti tolgono il fiato. La prima colonia spagnola del Nuovo Mondo è diventata oggi meta turistica d’eccellenza per chi è in cerca di relax, tranquillità e pace.

Santo Domingo vanta un gran numero di prodotti locali d’eccellenza, dal caffè ai liquore passando per la sottile arte dei sigari. Arrotolati con precisione maniacale e fatti rigorosamente a mano! Non è raro trovare lungo le strade principali, botteghe di artigiani che lavorano questi pregiati prodotti!

Ogni volta che mi trovo in una nuova località, la prima cosa che vado a visitare sono i “mercati”, è lì che vive la vera città, è lì che si trova la gente locale, i veri profumi e colori del posto. Andando a Santo Domingo ovviamente non potrei mai perdermi il  Mercado Modelo, uno dei più animati e frequentati della città (Ex mercato ortofrutticolo trasformato in mercato dell’artigianato).

Altra cosa che non mi perdo mai (e che di solito si trova in ogni grande città) sono i giardino botanici, l’esplorazione di ambienti chiusi e aperti tra piante a volte anche molto rare è sempre una gran bella esperienza. Per cui a Santo Domingo di sicuro non mi lascerei scappare una visita al Jardín Botánico Nacional!

Anche la Catedral Primada de América (la Prima Cattedrale delle Americhe), meriterebbe una sosta per ammirare la sua architettura gotica del 1500 in pietra calcarea.

Altra struttura, interamente costruita in pietra è l’Alcázar de Colón, un palazzo retto intorno al 1510 per Diego, figlio di Cristoforo Colombo, primo vice-re del Nuovo Mondo. L’imponente costruzione affaccia su Plaza de España, dove è possibile trovare un’ampia scelta di ristoranti all’aperto.

Ovviamente, un giro sul lungomare El Malecón (14 km) concluderebbe le mie giornate in questo posto magico!

Riassumendo, come partecipare e vincere un viaggio per due persone nella Repubblica Dominicana?

Partecipare è molto semplice, basta seguire questi semplici passi:
– Credere nella dea bendata!
– Avere tanta voglia di viaggiare ed esplorare nuove mete.
– Scegliere il giusto compagno di viaggio.
– Arrivare pronti con bagaglio e passaporto valido per la Repubblica Dominicana!
– E ovviamente iscriversi al contest compilando il form qui.

Io l’ho fatto e potete votarmi a questo link.

Non mi resta che augurarvi un grande in bocca al lupo!

SOGNANDO LA REPUBBLICA DOMINICANA




Relax e natura in Valle Aurina – Sudtirol

Valle Aurina fa rima con “tranquillo e sano relax”…

Il periodo autunnale sta entrando con passo lento e inesorabile e tra non molto lascerà il posto al freddo inverno. Ed è proprio la stagione invernale quella che preferisco, perchè la mente vola a qualche mese fa quando scoprii la bellezza della Valle Aurina tra natura incontaminata, piccoli paesini dai tetti appuntiti e castelli medievali.

E’ la prima volta che visitavo quella zona d’Italia (che poi effettivamente Italia non è) e man mano che proseguivo il mio tragitto in macchia, le montagne si facevano sempre più alte e sempre più bianche, coperte da candida e soffice neve (un po’ come recita lo spot: altissima, purissima…).

Ma tornando a ciò che ho scritto sopra tra le righe… è effettivamente così. In Sudtirol ahimè sembra di essere ovunque fuorché in Italia. Alcuni commercianti non parlano neanche bene l’italiano e alcuni… non lo parlano proprio (ma per par condicio, questo accade anche nei più remoti paesini del meridione…).

L’hotel Alpen Palace è stata la mia casa a 5 stelle per una settimana! Ho avuto molte difficoltà al momento del check-out perché non volevo proprio andarmene da quel posto (anche se chiamarlo”posto” è abbastanza riduttivo).

E’ stata un’esperienza unica dove si sono alternati momenti di giubilo (io sopra lo snowboard) e momenti meno felici (io per terra con lo snowboard sopra la testa ed ematomi ovunque).

Ma andiamo a vedere per punti dove dormire/mangiare e cosa fare in questa splendida valle Aurina.

1) L’Alpen Palace

L’hotel a 5 stelle Alpen Palace è una certezza, perchè dopo una giornata di fatica trascorsa sulle piste da sci o a fare trekking tra i boschi, sai che ti aspettano coccole gastronomiche (il buffet della merenda è qualcosa di spaziale) e relax nella spa che prevede saune aromatizzate, bagno turco, sauna tirolese, piscine riscaldate interne ed esterne… Il paradiso probabilmente ha più o meno queste sembianze!

La cena prevede un buffet faraonico di antipasti e varie portate preparate dallo chef Andreas Schwienbacher che, insieme alla sua brigata, portano in tavola dei veri e propri capolavori! Un’esplosione di sapori altoatesini ad ogni boccone che regalano ai commensali non solo un buon pasto ma un’esperienza gourmet davvero unica.

2) Il castello di Tures

Il Castello di Tures, che svetta fiero ed imponete nell’allegra cittadina di Campo Tures,  si erge su un promontorio che forma una chiusa naturale detta Klapf che da inizio alla Valle Aurina. Con le sue 64 stanze (molte delle quali interamente in legno) è uno dei castelli medioevali più interessanti della provincia di Bolzano. Le aree di maggiore interesse sono l’armeria, la biblioteca, la stanza dei principi e la sala delle udienze. Nei sotterranei invece è collocato il carcere. Il castello è visitabile in autonomia o con una guida turistica. Consultate gli orari di apertura sul sito ufficiale.

3) Le cascate di Riva

Le cascate di Riva, situate a Campo Tures, sono uno spettacolo unico. C’è un po’ da camminare prima di raggiungerle ma la fatica ne varrà assolutamente la pena. Attraversando il sentiero che si srotola nel bosco si raggiungono i vari livelli delle 3 cascate. Lo spettacolo è prorompente d’estate e silenzioso d’inverno. In quest’ultimo caso le cascate sono quasi interamente ghiacciate e ci si trova di fronte ad una statua di ghiaccio, liscio e lucente. Ovviamente le cascate prendono il nome dal medesimo fiume che le genera (fiume Riva).

4) Casere

La strada della valle Aurina che si estende verso nord, vede come ultimo paese abitato quello di Casere. E’ in quel punto che la strada asfaltata si interrompe per lasciare spazio alla natura più incontaminata! Un sentiero che costeggia il fiume prosegue in direzione nord dove a dominare sono le imponenti vette del Pizzo Rosso e del Picco dei Tre Signori (con i rispettivi ghiacciai). E’ sempre emozionante guardare verso l’orizzonte e sapere che da una parte la svizzera, dall’altra l’Austria.