La dieta Mediterranea del Cilento, dove trovarla?

Qualche settimana fa vi ho parlato (>>> qui <<<) del mio viaggio in Cilento alla scoperta della Dieta Mediterranea e delle attività proposte da Genuini Cilento per promuovere e valorizzare il territorio.

In questo post, invece vi darò qualche dritta su ristoranti e agriturismi che propongono un sano stile di vista unito a dell’ottimo cibo e prodotti autoctoni di qualità.

Ma partiamo dall’inizio. La dieta mediterranea non è una vera e propria “dieta” come possiamo intenderla noi oggi. E’ uno stile di vita che si basa sulla stagionalità dei prodotti, ricette semplici, lavoro e giusto riposo. E’ preferibile limitare di molto il consumo di dolci, così come anche le carni rosse e bianche. Verdure e frutta in quantità importante con varietà di colori e di consistenza. Pane, pasta riso (preferibilmente integrali) devono far parte integrante dell’alimentazione quotidiana. Alla base troviamo elementi fondamentali come attività fisica regolare, adeguato riposo, convivialità, biodiversità e stagionalità, prodotti tradizionali-locali ed ecologici, attività gastronomiche.

La dieta mediterranea è un colpo di fortuna della natura. _Ancel e Margaret Keys.


Agriturismo “I Moresani”

Varcando l’ingresso dell’agriturismo “I moresani” il tempo sembra rallentare, quasi fermandosi per permetterci di godere di una vera e propria oasi circondata dal verde, a contatto con gli animali e nel pieno ritmo di una vita semplice ma laboriosa di un’epoca ormai passata.

Subito a ridosso della Costa del Parco Nazionale del Cilento, a Casal Velino tra il mare, le miti colline e la macchia mediterranea, “I Moresani” ha affondato le sue radici (nel 1998) come azienda agricola biologica a conduzione familiare, ristorante, albergo e maneggio.

Il loro obbiettivo ultimo quello di riproporre canoni di vivibilità e convivialità di cui molti non riescono più a godere.

Una passeggiata a cavallo è d’obbligo per scoprire le bellezze del territorio circostante, munitevi di pantaloni lunghi e tanto entusiasmo per un’esperienza davvero unica sotto l’esperta guida del maestro Marco (Sardo DOP).

I Moresani” vanta anche una produzione tipica di olio extra vergine d’oliva, formaggio di capra, sott’olii, salumi, confetture, marmellate, olive ammaccate e cacioricotta (questi ultimi, presidi Slow Food).


Ristorante: Suscettibile

Se state cercando una cucina ricercata, genuina e di spessore, non potete perdervi il ristorante “Suscettibile” a Pioppi, gestito da due fratelli cresciuti tra mare, fornelli e alici.

Dopo aver girato mezzo mondo, lavorato in diverse cucine ed essere entrati in contatto con una marea di culture differenti, hanno capito che il loro vero mondo era a Pioppi nel cuore del Cilento. Hanno così intrapreso questa avventura nel 2013 preparando piatti di pesce (crudo e cotto) in linea con la cucina mediterranea a base di prodotti freschi e di stagione.

La mission del locale (curato in ogni minimo particolare e dal design degno di nota) è quella di valorizzare il prodotto locale mostrando al turista (e al Cilentano) che la qualità è tutto.

Antonio, uno dei due fratelli titolari del locale, ci ha spiegato come il “passaparola” dei clienti sia stato fondamentale per la riuscita del loro progetto. Una tavola semplice, tovaglietta di carta, posate in acciaio, tovagliolo e bicchieri. Tutto per far spazio a piatti che sono delle vere e proprie opere d’arte e, come tali, necessitano di una cornice “sobria” per esprimere al meglio la loro essenza.

Sono stato catturato dalla loro Ombrina in crosta di semi di papavero e polvere di olive nere su gazpacho di pomodoro… una meraviglia! (foto qui sopra).


Locanda “Le Tre Sorelle”

La chef Franca, madre di tre ragazze (da qui il nome del ristorante “Le Tre Sorelle“) spinta dall’amore per le sue origini ha deciso di intraprendere non un “lavoro” ma una vera e propria missione: la ricerca di tutti quei sapori e quei profumi del passato ormai sbiaditi.

Dopo aver cucinato fianco a fianco, averla sentita parlare e raccontare della sua terra, dei suoi punti di riferimento e soprattutto, dopo aver assaggiato quanto cucinato, posso dirvi che il suo amore esce fuori in tutti i piatti con gusti unici e mai omologati.

Il letto di patate con gamberetti e sablè di acciughe è qualcosa di mondiale ma ciò che mi ha definitivamente fatto innamorare della sua cucina è stata la pasta mista con sugo di pesce a zuppa, preparata con del pesce azzurro lasciato cuocere insieme al pomodoro e poi filtrato per “risottare” la pasta (foto qui sopra).

Sono stato a contatto diretto con pesce azzurro freschissimo che, come ci ha spiegato Franca, essendo facilmente deperibile, va acquistato e consumato il giorno stesso. Il ristorante”Le Tre Sorelle” non ha un vero e proprio menù in quanto Franca decide cosa preparare direttamente la mattina molto presto, quando al mercato del pesce sceglie con la massima cura quanto di meglio ha da offrirle. La carta dei vini è davvero variegata e vastissima.


B&B Residenza Le Serre 

Paola, la titolare, gestisce con amore e dedizione il B&B “Residenza Le Serre“, coccolando i suoi clienti come fossero parte di una vera e propria “famiglia allargata”.

La mattina, i suoi ospiti, sono invitati a fare colazione tutti insieme allo stesso tavolo. Una miriade di prodotti locali come marmellate, cornetti e graffe (ciambelle fritte tipiche campane) riempie ogni angolo del grande tavolo al centro della sala.

La vista mare che si gode dal terrazzo è qualcosa di meraviglioso.

La struttura originale del ‘600, ricca di storia e tradizione, è casa di Paola da diverse generazioni. Mi raccontava con nostalgia, di quando dopo la raccolta delle olive, si pranzava tutti insieme allo stesso tavolo, il medesimo dove oggi viene servita la colazione.

Lo scopo di Paola è quello di far sentire i suoi clienti come a casa propria.

La struttura è convenzionata con l’omonimo lido “Le Serre di mare” gestito da Paola e Antonella, attente ad ogni esigenza dei loro clienti.

L’aperitivo in spiaggia con uno spritz non può di certo mancare.




La dieta mediterranea secondo Genuini Cilento

Finalmente sono riuscito a scoprire il segreto che si cela dietro la famosa “Dieta Mediterranea” quella vera e autentica che affonda le sue radici nell’Italia meridionale e più precisamente in Cilento.

Ma partiamo dall’inizio. Dal 5 all’8 giugno insieme a Gloria (Vita su Marte), Roberta (Robysuhi), Ornella (Fatto in casa è più buono) e Alessandro (Che zuppa) sono stato protagonista di uno dei più bei blog-tour di sempre. Obbiettivo ultimo quello di scoprire il territorio del Cilento, dai monti ai mari passando per le verdi colline, cercando quanto di più prezioso esso racchiude al suo interno.


Workshop 1: Cucina antica Cilentana

La prima tappa è stata San Mauro Cilento (SA) e più precisamente Palazzo Mazzarella sede del progetto “Genuini Cilento” fondato e portato avanti con passione e amore da Autari Mazzarella. Il punto forte di questo progetto sono i suoi workshop davvero interessanti e a stretto contatto col territorio circostante (apicoltura, olio d’oliva, erbe e piante, trekking, cucina ecc..).

Siamo stati così messi in contatto con la mitica Carmela Baglivi, cuoca cilentana amante della tradizione e delle cose buone. E’ stato fantastico vedere con quanta facilità e semplicità è riuscita a preparare piatti tipici cilentani con pochi e semplici ingredienti. Sono stati momenti di massima convivialità e genuinità dove abbiamo preparato le melanzane mbuttunate, i fusilli con il ferretto, i cavatelli e la ciambotta (verdure locali cotte nella medesima pentola). In ogni piatto non è mancato il cacio-ricotta uno dei 5 presidi slow-food cilentani.

Da “Genuini Cilento” è la cucina che fa da padrona e che veicola interessi, sensazioni, emozioni. Preparare insieme il pasto e poi condividerlo sulla stessa tavola è uno degli elementi fondamentali alla base della dieta mediterranea.


Workshop 2: Api e miele

Il secondo workshop al quale abbiamo partecipato è stato con l’apicoltore Pasquale. Lui e le sue api sembrano aver creato un rapporto empatico sottile ma molto profondo basato sul rispetto reciproco. Dopo aver indossato la tipica divisa da apicoltore, ci siamo diretti verso le arnie, abbiamo prelevato uno sciame sul ramo di un ciliegio e le abbiamo osservate da vicino per capire come si muovono, come nascono e come producono miele. Un’ape vive in media 90 giorni ed è condizionata moltissimo dal clima e dal tempo. Si nutre principalmente di polline e nettare per questo motivo in primavera/estate le varie “famiglie” si arricchiscono di moltissimi nuovi componenti.

Pasquale produce diverse tipologie di miele dal castagno al millefiori, dall’erica alla melata.

Abbiamo dunque concluso la giornata con l’assaggio dei prodotti derivanti dal suo duro lavoro.


Workshop 3: Erbe e piante

Nel terzo e ultimo workshop ci siamo immersi completamente tra le verdi colline cilentane sotto l’esperta guida di Dionisia De Santis per conoscere questa immensa e preziosa biodiversità.

Dionisia ci ha spiegato che il Cilento, nel 1991 è diventato parco nazionale dell’Unesco col programma Mab (Man and the Biosphere) allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodivertià. Nel parco sono state contate più di 2200 specie di piante vascolari spontanee (proprio grazie alla diversità del territorio dove in poco spazio si va dal mare, fino ai 1800mt del monte Cervati).


La vera dieta Mediterranea

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Tornando alla dieta mediterranea, molti pensano che sia una delle tante diete in circolazione, non sapendo che invece si tratta di un vero e proprio stile di vista. Il suo capostipite è l’americao Ancel Keys che, colpito proprio dalle abitudini alimentari della popolazione del Cilento, approfondì i suoi studi sugli effetti che essa aveva nei confronti delle malattie cardiovascolari (grande piaga del popolo statunitense e più in generale del popolo occidentale).

La Dieta Mediterranea è il frutto della nostra identità e uno strumento per esprimerla e comunicarla; riproduce uno stile di vita sostenibile basato su tradizioni alimentari e su valori sociali e culturali, esempio di eccellenza in tutto il mondo.

Dopotutto il cibo è cultura perché ha inventato e trasformato il mondo. E’ cultura quando si produce, quando si prepara, quando si consuma. Il cibo è salute.

La Dieta Mediterranea è un mezzo per conoscere le specialità del territorio che abitiamo, le antiche tradizioni che insegnano a vivere in equilibrio con la Natura e con noi stessi. E’ un mezzo per mantenere la nostra salute e il nostro benessere, il quale si raggiunge attraverso aria salubre, acqua pura, cibo genuino, terra sana, energia pulita e biodiversità. Un ambiente sano per uno stile di vita sano.

Questo progetto è stato pensato e sviluppato da “Dieta del Cilento”, portale ricco di Informazioni e suggerimenti su come mangiare bene e tenersi in forma.